Perché domani Draghi potrebbe deludere i mercati

Azad Zangana
3 Settembre 2014 - 14:10

La riunione di domani della Banca Centrale Europea potrebbe scontentare i mercati. È questa la conclusione a cui giunge Azad Zangana, European Economist di Schroders, in vista del meeting BCE.

“Sebbene gli ultimi discorsi di Draghi abbiano effettivamente mostrato un tono “da colomba”, ci è difficile pensare che la BCE possa annunciare ulteriori misure di politica monetaria, come un QE (quantitative easing, allentamento quantitativo) sul debito sovrano, dato che il mese prossimo sarà fornito alle banche un extra ammontare di liquidità e che l’Istituto di Francoforte è al lavoro sui possibili acquisti di Asset-Backed Securities (ABS)” sottolinea Azad Zangana a supporto della sua tesi circa una possibile delusione dei mercati in considerazione del fatto che di recente, le dichiarazioni del presidente della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, siano state interpretate dai mercati come un segnale che l’Eurotower si stia preparando ad attuare un programma di allentamento quantitativo (QE).

L’economista fa inoltre presente che nell’Eurozona l’inflazione è su livelli molto bassi: questo elemento, combinato con una crescita economica al di sotto delle attese, ha portato a una revisione al ribasso delle aspettative di medio termine proprio sull’inflazione.

“Abbiamo tagliato le stime sulla crescita del PIL dell’Eurozona per il 2014, al +0,8%, e per il 2015, al +1,2%. La principale revisione al ribasso ha riguardato la Germania, a causa della contrazione del PIL nel secondo trimestre e la maggior debolezza di alcuni indicatori. Infine, abbiamo ridotto le previsioni di inflazione per l’intera area euro, allo 0,7% nel 2014 e all’1,1% nel 2015” precisa infatti Azad Zangana.

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