Anthony Lawler

Investimenti alternativi, le strategie per il secondo semestre

16 Luglio 2014 14:05

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usura del primo semestre, che ha visto a giugno i prezzi di azioni, obbligazioni, credito e sulla maggior parte delle materie prime, in rialzo, è l’occasione per un primo bilancio del settore degli hedge fund.

A delinearlo è Anthony Lawler, gestore di portafoglio di GAM, che indica nelle strategie event-driven, dal relative value e quelle hedge sull’azionario, gli approcci d’investimento alternativi più redditizi da inizio anno con la prima guidata dalle numerose operazioni di M&A (fusioni e acquisizioni) e le altre due strategie sospinte dalla ricerca di rendimento da parte degli investitori.

“I fondi hedge hanno registrato una performance positiva, con l’indice HFRX Global Hedge Fund che ha guadagnato lo 0,9% a giugno e con ognuna delle quattro principali strategie dei fondi hedge che ha messo a segno dei guadagni, come misurato dai singoli indici HFRX strategy in termini di dollari USA” riferisce Anthony Lawler secondo il quale, a giugno i fondi hedge hanno aumentato i propri livelli d’investimento poiché, dopo le rotazioni che hanno colpito l’azionario da marzo fino ai primi di maggio, i mercati hanno visto una normalizzazione.

“I fondi hedge generalmente sono rialzisti su un set di opportunità d’investimento e tale approccio si è riflesso nei loro incrementi in termini di esposizione lorda, mentre l’esposizione netta al mercato è rimasta stabile. In alcune aree i titoli azionari e del credito stanno toccando i massimi di tutti i tempi in termini di prezzi, il che è visto da molti gestori come il momento opportuno per assumere posizioni sia corte che lunghe, piuttosto che per rimanere semplicemente lunghi in maniera direzionale” spiega Anthony Lawler che si aspetta che gli attuali temi d’investimento continuino anche nella seconda parte dell’anno. La view del gestore è positiva dato il contesto favorevole di liquidità a livello globale fornito dalle banche centrali e dai tassi di crescita ragionevoli.

“La ricerca di rendimento da parte degli investitori continua a spingere le opportunità relative value e credit, mentre le strategie event-driven, che comprendono le operazioni di fusioni e acquisizioni, le ristrutturazioni aziendali e le operazioni di finanza straordinaria, rimangono fortemente sostenute dal volume degli accordi di fusione che stanno arrivando sul mercato e che dovrebbero continuare. All’interno dell’azionario, abbiamo visto gestori aumentare posizioni su Europa, Giappone e Stati Uniti. Inoltre, nei mercati macro tradizionali vediamo opportunità frutto di crescita e di percorsi politici differenti tra i vari Paesi: gli operatori sono lunghi sulla sterlina e sul dollaro, contro lo yen e l’euro, assumono posizioni tattiche lunghe sull’azionario europeo e giapponese e hanno idee precise d’investimento su specifici Paesi dei Mercati Emergenti: sono lunghi, ad esempio, sui tassi d’interesse brasiliani dove la crescita deludente potrebbe provocare tagli dei tassi” puntualizza Anthony Lawler.

Al termine del primo semestre la strategia che ha registrato la performance migliore è stata quella event-driven seguita dal relative value e dalle strategie di hedge sull’azionario, con una performance YTD, rispettivamente, del 4,4%, dell’1,6% e dell’1,3%, come misurato dagli indici HFRX strategy in termini di dollari USA. A giugno, la strategia global macro è stata positiva, ma per Anthony Lawler rimane comunque quella maggiormente in ritardo in termini di performance YTD (-0,7%), poiché i gestori in gran parte hanno aspettato che i propri temi d’investimento dessero i propri frutti.

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