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Andrew Harmstone

Mercati pronti a rimettersi in marcia

10 Giugno 2014 14:00
financialounge -  Andrew Harmstone indice rendimenti trend
financialounge -  Andrew Harmstone indice rendimenti trend
“Anche se ad aprile il coefficiente di cancellazione dell’Indice Msci World stazionava su livelli statisticamente ancora contenuti, quello relativo alle due regioni rappresentate dall’Msci Europe e dal Topix si è riportato su livelli vicini alla mediana. Si tratta di un segnale incoraggiante, poiché potrebbe indicare che i mercati sono pronti a rimettersi in marcia”. È quanto afferma Andrew Harmstone, Managing Director Portfolio Manager Global Balanced Risk Controlled (GBaR) Strategy di Morgan Stanley Investment Management, nel suo commento sulle prospettive di mercato di maggio 2014.

Per comprendere il significato del coefficiente di cancellazione e, soprattutto, la tesi di Andrew Harmstone seguiamo il suo ragionamento che parte da uno scenario aneddotico del lontano passato: “Nell’epoca d’oro dei velieri, capitava di frequente che le grandi navi oceaniche si trovassero bloccate per settimane nei mari intorno all’Equatore, dove gli alisei potevano smettere del tutto di soffiare. Anche se questi periodi di calma quasi soprannaturale venivano interrotti da burrasche o fenomeni meteorologici più violenti, i progressi erano lenti, e i marinai dovevano armarsi di coraggio e prepararsi a rimanere intrappolati nella zona delle calme equatoriali” argomenta Andrew Harmstone che richiama questo racconto storico per sottolinearne la similitudine con il vissuto di molti investitori in questi ultimi mesi, che potrebbero aver avuto la sensazione di essere rimasti intrappolati nella fascia delle calme equatoriali.

“I mercati sono stati insolitamente tranquilli come confermato dall’Indice Vix, che è correlato con la volatilità prevista dagli investitori. L’Indice mostra che, malgrado qualche “burrasca” nel corso del 2014, soprattutto a inizio anno, la volatilità sembra tendere al ribasso. In generale, inoltre, la volatilità pare attestarsi al di sotto dei 15 punti, un livello compatibile con una fase di calma dei mercati” sottolinea Andrew Harmstone.

In altre parole, anche se alcune classi d’attivo hanno registrato rialzi e ribassi significativi, i mercati nel loro complesso non hanno compiuto grossi spostamenti. Per misurare statisticamente questa osservazione, basta guardare il grado con cui i rendimenti di un mese tendono a rovesciarsi, generando un’azione senza alcun moto di avanzamento, come le onde che scuotono un veliero senza consentirgli di procedere oltre. È questo il cosiddetto “coefficiente di cancellazione”, espresso dal rapporto tra la somma dei rendimenti giornalieri dei principali indici e la somma del loro valore assoluto: i totali vengono calcolati su periodi di un mese.
L’idea è che se i rendimenti vanno tutti nella stessa direzione, allora il rapporto sarà uguale a 1 (o a -1 se i rendimenti sono tutti negativi; ai fini dell’analisi statistica, tutti i coefficienti vengono considerati positivi). Se in un mese, tuttavia, i rendimenti si capovolgono, ossia i rendimenti positivi di un giorno sono seguiti da rendimenti negativi il giorno successivo, il coefficiente di cancellazione può portarsi vicino allo zero.
Di fatto, il coefficiente di cancellazione misura in che proporzione il movimento dei rendimenti azionari giornalieri si converte in trend.

A marzo 2014, il coefficiente di cancellazione dell’Indice Msci World è stato pari ad appena lo 0,01. È un livello basso, dato che da gennaio 2007 meno del 10% dei mesi ha registrato un coefficiente di cancellazione pari o inferiore. Il tasso di cancellazione dell’Indice Msci World ad aprile 2014 è stato pari a 0,08, un livello al di sotto del 20° percentile in tutti i mesi nell’arco dello stesso periodo.
I coefficienti di cancellazione di marzo 2014 e aprile 2014 sono stati bassi in molte delle principali regioni sviluppate e anche a livello mondiale. Ad esempio, a marzo il coefficiente di cancellazione degli indici S&P 500, Msci Europe e Topix si è collocato al di sotto o all’interno del 25° percentile.

Tornando alla metafora epica, alla fine i velieri riuscivano a uscire dalle acque chete e continuavano il loro tragitto a una velocità più sostenuta. Ed è quello che potrebbe succedere se i coefficienti di cancellazione dell’Indice Msci Europe e del Topix, che si sono riportati ad aprile su livelli vicini alla mediana, fungessero da segnali predittivi, cioè capaci di anticipare la tendenza dei mercati pronti a ripartire.
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