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I fondi giusti per investire oggi negli emerging markets

27 Maggio 2014 - 12:12
financialounge - news
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Nel corso dell’incontro esclusivo con Ruchir Sharma, riservato agli investitori professionali e organizzato da Morgan Stanley Investment Management tenutosi lo scorso 22 maggio presso Palazzo Serbelloni a Milano, è intervenuto anche James Upton, Senior Portfolio Speciliast, Emerging Markets Equity team di Morgan Stanley Investment Management che ha indicato quali siano le strategie d’investimento più adeguate per cogliere le future opportunità sui mercati emergenti.

James Upton, ha indicato in particolare tre fondi di Morgan Stanley che per il tipo di specializzazione e l’elevato standing qualitativo delle performance dimostrato negli anni, dovrebbero generare, per gli investitori consapevoli dei rischi che comporta una scelta di questo genere, performance potenzialmente interessanti nel medio lungo termine.

Il primo è il comparto MS INVF Emerging Leaders Equity Fund che è caratterizzato da un portafoglio concentrato su 30-40 titoli con esposizione verso le società operanti in mercati emergenti che mostrano fondamentali aziendali di elevata qualità, un management di comprovate capacità gestionali, concrete potenzialità di diventare marchi leader o di fama globale, capacità di generare una redditività del capitale proprio (Roe) sostenibile e crescente e di incrementare i rendimenti sul capitale investito.

“Il fatto di essere molto concentrati su poche decine di titoli consente al team di gestione di prendere profitto da titoli che registrano performance significative per far posto ad altri titoli promettenti rimasti fuori dal portafoglio” ha sottolineato James Upton.

Il secondo fondo indicato è l’MS INVF Frontier Emerging Market Equity Fund che punta a generare rendimenti assoluti mediante l’apprezzamento del capitale investendo in titoli azionari dei mercati emergenti di frontiera. Per raggiungere questo obiettivo, il comparto abbina l’allocazione geografica top – down (macro economica) alla selezione dei titoli di tipo bottom up (una disciplinata scelta delle singole azioni da inserire in portafoglio) e un rigoroso processo di controllo del rischio.

“Il team impegnato nella gestione di questo fondo ha dimostrato inoltre di saper sfruttare al meglio le decorrelazioni esistenti tra i diversi mercati di frontiera il che permette di diminuire i rischi ed aumentare la diversificazione di portafoglio” ha puntualizzato James Upton.

Il terzo fondo suggerito per puntare sulle potenzialità dei mercati emergenti è l’MS INVF Emerging Europe Middle East and Africa Fund (EMEA). Questo comparto ha un portafoglio orientato alla crescita (growth) con l’obiettivo di registrare nel lungo termine interessanti rendimenti corretti per il rischio investendo nelle azioni dei mercati emergenti europee, del Medio Oriente e dell’Africa: l’approccio di gestione combina l’allocazione geografica top down (macro economica) con la meticolosa selezione dei singoli titoli (bottom up) e con un disciplinato controllo del rischio.
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