Pioggia di IPO in Piazza Affari

borsa
10 Marzo 2014 - 10:15

C’è fermento sul listino azionario italiano. La settimana si apre infatti con ben cinque notizie di nuovi collocamenti, uno dei quali già anticipato nelle scorse settimane, tre novità e una indiscrezione. Ma procediamo con ordine.

Il CDA di Anima Holding, il gruppo cui fa capo l’omonima società di gestione risparmio candidato alla quotazione in borsa probabilmente nel prossimo mese di aprile, ha approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2013, con un utile netto consolidato pari a 120 milioni di euro contro i 43 milioni del 2012: il patrimonio in gestione ha raggiunto quota 46,6 miliardi, in crescita di oltre il 14% rispetto a fine 2012.

Oggi, invece, partono le negoziazioni su Aim Italia di Gala, società attiva nel settore della fornitura di energia elettrica e gas, che realizza e gestisce impianti da fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica: il controvalore del collocamento è pari a circa 24,9 milioni mentre la capitalizzazione complessiva sarà pari a circa 200 milioni rendendo Gala la società a maggiore capitalizzazione sull’Aim.

Domani, invece, sarà la volta di Triboo Media che esordirà sull’Aim. L’azienda indipendente specializzata nella pubblicità online che offre servizi integrati di web advertising, sia brand sia performance, e publishing, ha raccolto 24 milioni di euro con una domanda complessiva da parte degli investitori pari a circa 4 volte l’offerta: la capitalizzazione del titolo all’esordio risulterà pari a circa 63,6 milioni di euro.

Il piatto ricco sulle IPO si impreziosisce poi di due importanti possibili quotazioni: Cerved Group e Fineco. La prima dovrebbe già aver avviato l’iter per la quotazione a Piazza Affari. L’azienda, a cui fanno capo Centrale dei Bilanci, Cerved, Lince, Databank, Finservice, Consit e Cerved Credit Management, grazie all’elevata marginalità dei ricavi, potrebbe essere valutata complessivamente oltre 1,6 miliardi di euro.

Fineco, invece, secondo indiscrezioni di stampa non commentate da Unicredit, potrebbe essere quotata presto in Piazza Affari: fonti ben informate hanno fatto trapelare che il possibile collocamento potrebbe riguarda tra il 25% e il 30% delle quote in mano a Unicredit.

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