Antonio Bottillo

Progettare oggi la pensione di domani

5 Marzo 2014 - 8:50
financialounge - news
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I risparmiatori di tutto il mondo dovranno fare di più per finanziare la propria pensione futura. A questa conclusione è giunta un’analisi condotta da Natixis Global Asset Management (NGAM) in 150 paesi a livello globale sulla sicurezza finanziaria post-pensionamento e sulla effettiva possibilità di risparmiatori e investitori di raggiungere le proprie necessità e aspettative dopo l’età pensionabile.

Per quanto riguarda poi in particolare gli investitori italiani, secondo una precedente ricerca condotta da Natixis Global Asset Management, è sempre più crescente il bisogno di tecniche di investimento capaci di aiutare i clienti a raggiungere obiettivi di lungo periodo. Le vecchie regole hanno infatti dimostrato spesso di non riuscire a navigare efficacemente attraverso i recenti movimenti di mercato e molti investitori sono ancora alla ricerca di un nuovo paradigma per la costruzione dei portafogli. In quest’ottica i consulenti e i promotori finanziari possono avere un ruolo chiave in tale processo, aiutando i risparmiatori ad avere un maggior controllo della propria sicurezza finanziaria in vista del pensionamento. La ricerca sopracitata di Natixis Global Asset Management ha evidenziato come una larga maggioranza di investitori italiani (78%) non abbia ancora un chiaro piano finanziario per il futuro.

Tornando al Global Retirement Index 2014, è necessario spiegare che si basa su uno studio condotto dal Centro di ricerca Durable Portfolio Construction di Natixis Global AM su 20 indicatori chiave appartenenti a quattro categorie:

- Qualità del sistema sanitario
- Redditi e finanze personali
- Qualità della vita
- Fattori socio-economici

Combinati tra loro, i vari indicatori offrono una misurazione delle condizioni di vita e del benessere finanziario attesi da chi è già in pensione o da chi è in procinto di andare in pensione. Lo studio mette in evidenza come la crisi finanziaria internazionale, vari fattori economici e l’invecchiamento della popolazione stiano generando una crescente pressione sui sistemi previdenziali nazionali.

“La responsabilità per la propria sicurezza finanziaria dopo il pensionamento sta ricadendo sempre più pesantemente sugli individui e questo trend è destinato a continuare alla luce delle scarse risorse dei governi a livello globale “ afferma Antonio Bottillo, Amministratore Delegato per l’Italia di Natixis Global AM.

Sta diventando sempre più evidente come per assicurarsi adeguate risorse finanziarie una volta in pensione, i risparmiatori debbano prendersi carico autonomamente del proprio destino e iniziare a pianificare e risparmiare in maniera seria, consapevole e strategica. L’Italia si posiziona al 23esimo posto: il nostro paese si caratterizza per un’aspettativa di vita alta, relativamente bassi costi per la spesa sanitaria, un elevato numero di medici pro capite e un buon posizionamento nel sub-indice Qualità della vita, con bassi livelli di inquinamento e un forte impegno a favore dell’ambiente.

Dallo scoppio della crisi finanziaria in Europa, tuttavia, variabili e fattori macro-economici hanno aumentato la pressione sul sistema previdenziale pubblico, tanto che i futuri pensionati dovranno iniziare a pianificare oggi per far fronte a questi cambiamenti. L’Italia è in linea con altri paesi sviluppati inseriti nella top 30, dove i vari governi nazionali sono alle prese con alti livelli di debito e continue pressioni finanziarie che costringono i risparmiatori a fare di più per finanziare autonomamente la propria pensione.

“Ogni nazione nel mondo deve far fronte attualmente alle sfide poste dall’invecchiamento della popolazione, da un’accresciuta aspettativa di vita e da crescenti carichi finanziari” afferma Bottillo che poi prosegue: “Gli investitori dovrebbero porre maggiore attenzione su ciò che possono controllare direttamente iniziando a migliorare i propri risparmi e investimenti, assicurandosi di avere un solido piano finanziario per il futuro con obiettivi ben definiti, aumentando la diversificazione in modo da minimizzare gli effetti negativi della volatilità. I risparmiatori hanno necessità di portafogli più robusti che prendano in considerazione sia il rendimento atteso, sia il rischio che si è disposti ad assumere”.

Investire è un processo continuativo che dura tutta la vita e caratterizzato da importanti tappe: acquistare una casa, provvedere all’educazione dei propri figli, aprire un’attività, garantirsi adeguate risorse finanziarie per il proprio pensionamento “Ritengo che i risparmiatori debbano partire dalla definizione di un personale percorso che consideri i propri obiettivi, il rendimento atteso e il livello di rischio che si è disposti ad assumere. Invece di preoccuparsi per i movimenti di breve termine che caratterizzano i mercati, gli investitori dovrebbero rimanere concentrati su quelli che sono i loro obiettivi e sul rischio che è necessario assumersi per raggiungerli” sottolinea Bottillo che poi si focalizza sul ruolo chiave dei professionisti degli investimenti:

“I consulenti e promotori finanziari possono avere un ruolo fondamentale nell’aiutare i risparmiatori a definire obiettivi in linea con le proprie aspettative di vita, a identificare il livello di rischio che sono disposti ad assumersi e a selezionare le strategie di investimento che possono generare i rendimenti necessari per raggiungere tali obiettivi. Delineare in maniera chiara un proprio percorso, un benchmark personale di riferimento, può certamente aiutare gli investitori nella costruzione di portafogli più robusti”.

In ogni caso i futuri cambiamenti demografici genereranno pressione e i prossimi pensionati dovranno iniziare a pianificare ora per far fronte a questi cambiamenti. “Gli investitori devono necessariamente fare di più. L’intera industria del risparmio gestito deve rispondere mettendo a disposizione gli strumenti e le soluzioni di cui gli investitori hanno necessità per costruire portafogli robusti che pongano al centro il rischio, minimizzando la volatilità e aiutando a raggiungere obiettivi di lungo periodo” conclude Hervè Guinamant, Presidente e CEO-International Distribution di Natixis Global Asset Management.
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