Azad Zangana

La ripresa europea si consolida

24 Febbraio 2014 - 10:00
financialounge - news
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I dati macro-economici europei pubblicati la scorsa settimana possono essere ritenuti incoraggianti, anche alla luce della riduzione dell’erogazione del credito da parte delle banche in vista dell’Asset Quality Review della BCE. È questa la sintesi formulata da Azad Zangana, European Economist di Schroders sul flusso di dati del PIL dell’Eurozona pubblicati venerdì scorso che mostrano un consolidamento della ripresa sul finire del 2013.

“Il continuo miglioramento delle condizioni finanziarie spinge al rialzo i rischi sulla nostra previsione di una crescita dell’Eurozona all’1,1% per il 2014. Certamente l’attuale stabilizzazione dei mercati occupazionali è inattesa. Sebbene i timori legati al rischio deflazione probabilmente persisteranno nei prossimi mesi, poiché l’inflazione continua a calare, la Banca centrale europea sarà soddisfatta nel vedere il lento miglioramento della crescita, elemento che dovrebbe contribuire a far risalire l’inflazione nel secondo semestre dell’anno e nel 2015” puntualizza Azad Zangana.

In particolare, la crescita aggregata dell’area è salita allo 0,3% nell’ultimo trimestre dello scorso anno, un tasso che costituisce una lieve accelerazione rispetto allo 0,1% registrato nei tre mesi precedenti. Il risultato è in linea alle nostre previsioni e leggermente superiore al consensus di Bloomberg (0,2%). Su base annuale, nel quarto trimestre 2013 il PIL dell’Eurozona è cresciuto dello 0,5%. Inoltre, per l’intero 2013, il dato sul PIL indica una contrazione dello 0,4%, non solo un miglioramento rispetto al risultato del 2012 (-0,6%), ma anche un segnale di svolta per l’attività economica, in particolare nel secondo semestre.

Guardando ai singoli Paesi, la crescita economica della Germania ha accelerato allo 0,4% nel quarto trimestre 2013, rispetto allo 0,3% del periodo precedente. La Francia ha sorpreso, con un tasso di espansione pari allo 0,3%, mentre la Spagna ha confermato la crescita del 0,3% segnalata dalla prima lettura del dato. In Italia, nel quarto trimestre 2013 il PIL è cresciuto dello 0,1%, prima lettura trimestrale positiva da metà 2011.

“Un’altra sorpresa è arrivata dall’Olanda e dal Portogallo, che hanno superato le attese crescendo rispettivamente dello 0,7% e dello 0,5%. Infine, l’Austria ha registrato un’espansione trimestrale dello 0,3%, mentre la Finlandia ha mancato le previsioni, con una contrazione dello 0,8% nel quarto trimestre 2013” sottolinea Azad Zangana che, sebbene precisi che l’indisponibilità dei dettagli sulle diverse componenti del PIL, ritiene che i dati francesi permettano una breve analisi:

“Tutti i principali indicatori sulla domanda finale hanno mostrato un miglioramento. I consumi delle famiglie sono aumentati dello 0,5% nel trimestre, mentre la spesa per investimenti e la spesa pubblica hanno registrato un incremento dello 0,6% e dello 0,3%, rispettivamente. La bilancia commerciale ha dato un contributo positivo, con le esportazioni cresciute più delle importazioni, mentre nel trimestre le scorte sono diminuite”.

In Germania, l’istituto nazionale di statistica suggerisce che il maggior contributo positivo è arrivato proprio dalla bilancia commerciale, mentre i consumi privati hanno avuto una performance un po’ più debole. Gli investimenti probabilmente hanno segnalato una ripresa, sebbene anche in questo caso, come in Francia, le scorte siano diminuite, partendo inoltre da livelli già bassi.

“Quest’ultima dinamica può indicare che nei prossimi trimestri l’attività economica potrebbe trovare maggior sostegno proprio dal ripresa degli approvvigionamenti delle scorte. E’ proprio questo il nostro scenario base per il 2014. Il supporto derivante dal ciclo delle scorte sarà molto importante per far tornare l’economia tedesca a tassi di crescita superiori all’1%” conclude Azad Zangana.
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