I treni delle grandi opportunità

gestione attiva
12 Giugno 2013 - 6:00

Quattro linee ferroviarie ad alta velocità per colmare il gap tecnologico e infrastrutturale della Thailandia rispetto ai più diretti competitor asiatici: Corea del Sud, Malaysia, Singapore e Taiwan.

Le quattro linee, sono solo la punta di diamante dell’ambizioso progetto 2013-2020 varato dall’esecutivo di Bangkok che prevede un investimento complessivo da 67,6 miliardi di dollari, di cui 55 miliardi per 37 progetti ferroviari. L’obiettivo del Governo è quello di decongestionare le grandi aree urbane (in primis la megalopoli e capitale Bangkok) dalla morsa del traffico e, al contempo, aumentare la quota dei trasporti destinata su rotaia.

L’ammodernamento della rete ferroviaria dovrebbe inoltre consentire di migliorare l’uso del treno da parte dei tailandesi che ogni anno usano la strada ferrata per percorrere in media 150 km: più degli indonesiani, ma molto meno dei sudcoreani e dei cinesi (con oltre 650 km ogni anno a persona).

L’ambizioso piano tailandese dovrebbe essere concluso nel 2020, cioè in concomitanza del varo del treno ad alta velocità che collegherà Singapore e la Malaysia: in 90 minuti dovrebbe essere coperta la distanza esistente tra le due capitali, Singapore e Kuala Lumpur.

L’investimento in infrastrutture dovrebbe rendere la Thailandia un paese ancora più dinamico e con maggiori prospettive di crescita, anche per via interna. Interessanti opportunità da cogliere da parte dei gestori di fondi azionari specializzati che hanno già dimostrato di sapere attuare una gestione attiva molto efficace: negli ultimi 12 mesi, a fronte di un rialzo dell’indice MSCI Thailandia del 19,36% in euro, i migliori fondi azionari Thailandia hanno registrato performance tra il 31,7% e 34,1%.

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