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Braccio di ferro TAP – Nabucco

27 Maggio 2013 - 8:00
financialounge - news
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Il Consiglio dei Ministri di venerdi scorso ha ratificato gli accordi per la realizzazione del metanodotto tra Italia, Grecia e Albania.

L’infrastruttura denominata TAP (Trans Adriatic Pipeline), ha l’obiettivo di rendere accessibili al nostro Paese gli ingenti giacimenti di metano dell’Azerbaijan e permettere di essere meno dipendenti dalle forniture di gas della Russia: a regime, infatti, il TAP dovrebbe consentire un transito nel nostro territorio di gas aggiuntivo tra i 10 e i 20 miliardi l’anno. Il progetto prevede la realizzazione del gasdotto entro il 2020 ed è concorrente all’altro progetto infrastrutturale energetico, il Nabucco.

Quest’ultimo vede come soci partner, con quote paritetiche, le società Botas (Turchia), Bulgargaz (Bulgaria), Transgaz (Turchia), Mol (Ungheria), Omv (Austria) e Rwe (Germania). Per quanto riguarda invece il TAP, la compagine azionaria vede, con una quota del 42,5% ciascuno, la svizzera Axpo e la norvegese Statoil, e con il restante 15% la tedesca Eon.
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