BCE

La nuova era della BCE: nasce l’OMT

7 Settembre 2012 20:00
financialounge -  BCE euro J.P. Morgan Asset Management Maria Paola Toschi OMT titoli di stato
financialounge -  BCE euro J.P. Morgan Asset Management Maria Paola Toschi OMT titoli di stato
La tanto attesa conferenza stampa della Banca Centrale Europea (BCE) non sembra aver deluso le attese, con lo spread, il differenziale di rendimento tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e quelli tedeschi, in discesa e gli indici azionari in forte rialzo. FinanciaLounge ha chiesto a Maria Paola Toschi, Executive Director Market Strategist di J.P. Morgan Asset Management quali potrebbero essere i possibili futuri sviluppi:

“L’annuncio della BCE, nonostante la grande attesa che si era creata nel corso di agosto, è stato molto apprezzato dai mercati e potrebbe segnare un punto di svolta in positivo nella gestione della crisi dell’area Euro. Quali sono gli elementi di forza che emergono dal progetto annunciato? In primo luogo la irreversibilità dell’Euro che comporta quindi anche la necessità di introdurre gli strumenti adeguati di salvaguardia. L’indipendenza della BCE che ha avuto la forza di portare avanti un progetto, pur in un contesto difficile e nel corso di un dibattito acceso sulla necessità o meno di riprendere una strategia di acquisti sul mercato.
La BCE ha trovato la strada adeguata di riproporre interventi in acquisto su strumenti a breve termine, e quindi di politica monetaria, rispettando il proprio mandato. Le misure adottate evidenziano il riconoscimento che le distorsioni dei mercati e la divergenza dei tassi e degli spread impedisce la trasmissione adeguata e omogenea delle misure di politica monetaria e inoltre rischiano di annullare gli sforzi di riforme strutturali e di austerità dei paesi più deboli” spiega Maria Paola Toschi.

L’Outright Monetary Transactions (OMT), come è stato battezzato l’acquisto dei titoli governativi euro da parte della BCE, verrà portato avanti in coordinamento con gli strumenti ESM/EFSF e con la supervisione del FMI.

“Ciò significa che le misure straordinarie di emergenza saranno utilizzate solo per i paesi che stanno mostrando forte determinazione nei processi di riforma. Ciò lega strettamente misure straordinarie di breve termine con l’efficacia delle misure di lungo termine. Elementi collaterali positivi sono la sterilizzazione degli interventi, per evitare rischi di inflazione e l’assenza di seniority per equiparare gli acquisti della BCE a quelli degli altri operatori.
Il Governatore ha scelto di non fissare ammontari, limiti e paletti per rendere il modello più elastico e non rischiare di creare distorsioni determinate dalle aspettative degli investitori. Si tratta di un tassello molto importante della strategia di gestione della crisi. Nuovi e importanti appuntamenti seguiranno, ma le decisioni assunte potranno determinare un contesto di mercato meno distorto dalle tensioni e dai rischi sistemici attivando processi virtuosi di rientro degli eccessi degli ultimi mesi” conclude Maria Paola Toschi.
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