Armistizio sui dazi, i benefici maggiori per agricoltura e finanza Usa

di Redazione

La tregua decisa da Usa e Cina sui dazi è una base per arrivare a un accordo definitivo. Ecco quali sono i settori che avranno più benefici secondo Vontobel AM

Il confronto tra Cina e Usa sui dazi comincia a dare i frutti che il mercato sperava. Le tariffe che sarebbero dovute entrare in vigore sulle merci cinesi a metà ottobre sono state sospese. Anche se la strada verso un accordo è ancora abbastanza lunga – come dimostra il caso Huawei, lasciato prudentemente fuori dalle discussioni – il mercato ha reagito positivamente.

VANTAGGI COMUNI

Tuttavia, secondo Jin Zhang, senior portfolio manager di Vontobel Asset Management, si possono già individuare due settori dell’economia americana che beneficeranno dell’armistizio sui dazi: agricoltura e finanza. “La guerra commerciale non è finita – avverte l’esperto di Vontobel AM – ma almeno entrambe le parti riconoscono che esistono dei vantaggi nel raggiungere un accordo”.

AGRICOLTURA E FINANZA

Ma veniamo al dettaglio dei due settori. Per il settore agricolo americano avere accesso al mercato cinese significherebbe contare su un mercato di dimensioni potenzialmente molto grandi. Ma forse le potenzialità più elevate sono quelle del settore finanziario poiché, ricorda Jin Zhang, “le società finanziarie statunitensi godono in generale di una buona reputazione e alcune di esse hanno già un buon riconoscimento del marchio in Cina” quindi “dopo la chiusura dell’accordo, i loro guadagni saranno significativi”.

TECNOLOGIA NEL LIMBO

Il settore tecnologico, invece, è ancora nel limbo. “La questione Huawei era ‘separata’ dall’accordo commerciale – specifica Jin Zhang – e dubito che ci sarà una svolta. Anche a lungo termine, ci saranno delle spaccature significative. Tuttavia, non tutte le imprese ne risentono allo stesso modo. Alcune, come Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC), dovrebbe essere in grado di ottenere buoni risultati in un mondo di incertezze. Ma è importante riconoscere che la guerra tecnologica è in corso e la questione di fondo non può essere risolta”.

Economia globale appesa a consumi e servizi

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PREREQUISITO PER LA CRESCITA

Se per gli Stati Uniti un’intesa significa ridurre il rischio di una recessione futura, a livello globale aiuta a limitare le incertezze. Anche se, spiega Jin Zhang, “il mercato avrà bisogno di tempo per apprezzarne l’impatto positivo” mentre le Economie emergenti “dovrebbero sentirsi sollevate dal fatto che il calo del renminbi è ufficialmente limitato come parte dell’impegno cinese”. Tuttavia, è la conclusione dell’esperto di Vontobel Am, l’accordo commerciale è un prerequisito per la ripresa della crescita: “Gli investitori che preferiscono società con reali vantaggi competitivi che possono prosperare anche in presenza di molte incertezze – commenta – probabilmente si comportano meglio di coloro che si affidano allo sbocco di liquidità delle banche centrali”.

William_Potter / iStock / Getty Images Plus


FinanciaLounge
16 Ottobre 2019
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