Borsa giapponese, ottima scommessa di lungo termine

Il Primo ministro Shinzo Abe sta risvegliando negli investitori l’appetito per il Giappone. Il paese, del resto, sottolinea Taku Arai, Product Manager azioni giapponesi di Schroders, “ha finalmente cominciato a venire fuori da un periodo di eccezionali difficoltà”, durato a ben vedere per anni. E la politica economica di Abe, denominata “Abenomics”, sta già avendo alcuni impatti sul mercato azionario nipponico, che tra novembre del 2012 e aprile del 2013 ha guadagnato qualcosa come il 51 per cento.

Il recente calo solo una correzione
In tale contesto, l’arretramento sperimentato dalla Borsa giapponese dallo scorso maggio, a dire di Arai, “dovrebbe essere niente meno che una ragionevole correzione” dopo una tale corsa. Alcuni dei movimenti della Borsa, tra l’altro, aggiunge l’esperto di Schroders, sono stati generati da movimenti sui mercati obbligazionari e delle valute. “Se guardiamo attentamente al mercato azionario giapponese – osserva Arai – le valutazioni non appaiono particolarmente tirate e le prospettive sui profitti societari appaiono migliorate. Secondo noi di Schroders, l’investimento in Giappone resta attraente poiché il mercato rimane guidato dai fondamentali. Tale mercato spesso offre opportunità agli investitori di lungo termine proprio come siamo noi di Schroders”.

Valutazioni e ripresa degli utili per gli esportatori
La disciplina legata alla valutazione, del resto, fa notare Arai, è una parte critica dell’investimento di lungo termine poiché riesce a generare rendimenti per gli investitori. Un altro aspetto su cui Schroders si sofferma è quello dei gruppi esportatori nipponici, soprattutto per quel che riguarda la generazione di utili societari. “La nostra visione sulla ripresa dei profitti degli esportatori – fa notare l’esperto – non dipende soltanto da una ulteriore debolezza dello yen ma è supportata anche dalla ripresa economica degli Stati Uniti”, perciò “la volatilità del mercato offre buone opportunità di acquisto per gli investitori che abbiano un approccio di lungo termine”. Insomma, la strategia di Schroders resta di tipo “bottom up”, vale a dire che rimane guidata dai profitti delle singole società, dalle prospettive di crescita di cui godono e dalla valutazione delle stesse.

Opportunità da cogliere al volo
È anche per questo motivo che gli esperti di Schroders ritengono che la situazione politica influenzi la Borsa soltanto fino a un certo punto, anche se, ovviamente, mettono in guardia, “bisogna essere consapevoli dell’impatto che i cambiamenti dei fattori macroeconomici possono avere sulle prospettive di utili di una società”. In ogni caso, le regole auree per orientare l’investimento di chi ha un approccio di lungo termine restano i fondamentali e la disciplina della valutazione, specialmente in casi in cui – come è accaduto ad esempio con gli esportatori giapponesi – la volatilità di mercato offre ghiotte opportunità da cogliere al volo.




FinanciaLounge
23 Agosto 2013
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