Obbligazioni di transizione, cosa sono e quale futuro avranno

di Leo Campagna

Nel 2019 si è molto discusso sulle obbligazioni di transizione. Gli esperti di Mirova, affiliata di Natixis Investment Managers, spiegano cosa sono e quali sono gli aspetti critici all’interno del mercato dei green bond

Obbligazioni studiate per sostenere le aziende che non sono ancora “verdi” e che non vedono ancora riconosciute dal mercato le proprie emissioni come obbligazioni sostenibili di qualità. Si possono definire così le obbligazioni di transizione, una particolare categoria di “green bond” sulla quale si è molto discusso nel 2019. Scopriamo insieme perchè.

GREEN BOND ANCORA LONTANI DAL PIENO POTENZIALE DI SVILUPPO

Il mercato dei green bond deve ancora raggiungere il suo pieno potenziale di sviluppo, ma costituisce un valido sostegno per il finanziamento della transizione verso un mondo più sostenibile. Grazie ad essi è stato introdotto un maggiore collegamento con l’impatto ambientale. “Tutti gli investimenti hanno un impatto e il mercato dei green bond, con i suoi obblighi di rendicontazione, ha consentito agli investitori obbligazionari di comprendere il loro” fanno presente gli esperti di Mirova, affiliata di Natixis Investment Managers.

I LIMITI DELLE OBBLIGAZIONI DI TRANSIZIONE

Per gli investitori con una finalità ambientale e sociale, è però importante che questi bond abbiano un impatto e un contributo verso una specifica dimensione ambientale e sociale. Nel caso delle obbligazioni di transizione, almeno quelle finora immesse sul mercato, si limitano a migliorare l’impronta ambientale delle industrie ad alta intensità di carbonio, ma non intervengono per sanarne le cause.

IL PRIMO BOND SDG LINKED DI ENEL

Non solo. Il primo bond “SDG Linked” emesso nel 2019 da Enel è stato ispirato ai principi della sostenibilità, con un rendimento flessibile. Nello specifico il gruppo elettrico si impegna entro il 2021 ad avere almeno il 55% della capacità energetica da fonti di energia rinnovabili, mentre le emissioni dirette di gas serra dovranno risultare inferiori a 125g/kWheq21.

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DEBITO PIU’ COSTOSO SE NON VENGONO RAGGIUNTI GLI OBIETTIVI

Se Enel non dovesse raggiungere tali obiettivi, l’emissione offrirebbe 25 punti base in più (+0,25%) rendendo più costoso il rimborso del prestito. E’ senz’altro vero che in questo modo le società emittenti hanno tutto l’interesse a centrare i target. Per contro, il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità comporterebbe una minore performance finanziaria per gli investitori.

COME CORPORATE BOND GENERICI

“Gli strumenti finanziari compresi i green bond dovrebbero essere strutturati per permettere agli investitori di ricavare risultati positivi e un vantaggioso impatto ambientale e sociale, senza che la performance finanziaria vada a scapito dell’impatto Esg”, spiegano i professionisti di Mirova. In ultima analisi, il rischio da evitare è che le obbligazioni di transizione, pur essendo in qualche modo legate alla sostenibilità, siano assimilabili a corporate bond generici, ovvero una richiesta di finanziamenti non destinati in modo preciso a specifici progetti ambientali o di sostenibilità.

William_Potter / iStock / Getty Images Plus


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20 Febbraio 2020
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