Perché il Nasdaq ha inflitto il più ampio distacco al Dow Jones degli ultimi 15 anni

Venerdì 27 ottobre la performance del Nasdaq Composite ha distanziato di oltre due punti percentuali quella del Dow Jones: non succedeva da 15 anni. Ecco le ragioni. 

Per molti osservatori, se Wall Street alle attuali quotazioni è molto cara, il Nasdaq, l’indice tecnologico statunitense, esprime valutazioni addirittura esagerate. Resta il fatto che guardando ai risultati di bilancio dei cinque big dell’hi tech a stelle e strisce, Apple, Google, Facebook, Amazon e Microsoft, non si può certo affermare che se la passino male. Anzi.

Basti pensare che il loro fatturato aggregato relativo ai primi 9 mesi del 2017 si attesta a 445 miliardi di dollari, cioè il 16,5% in più rispetto ai 382,1 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. Ancora meglio dal punto di vista della profittabilità.

Se nei primi 9 mesi del 2016 i 5 colossi tecnologici USA registrarono profitti per 60,6 miliardi, nei primi 9 mesi di quest’anno gli utili aggregati sono saliti a poco meno di 75 miliardi cioè il 24% in più.

Sulla scia di questi risultati, nella seduta di venerdì scorso, mentre il Dow Jones industrial average di Wall Street non è andato oltre uno striminzito +0,14%, l’indice Nasdaq ha messo a segno un balzo del +2,2%: per trovare un distacco maggiore di perfomance tra l’indice tecnologico e l’indice storico della borsa americana bisogno risalire addirittura al 24 settembre 2002 .

Non a caso la performance di venerdì del Nasdaq Composite è stata guidata verso l’alto dai risultati trimestrali migliori dei previsti comunicati dai giganti tecnologici, tra i quali, per l’appunto, Amazon.com (+13,22% l’aumento del titolo venerdi 27 ottobre), Microsoft (+6,41%), Alphabet (Google, +4,8%), Facebook (+4,25%) e Apple (+3,58%). Per l’indice Dow Jones industrial la media ponderata dei prezzi è stata trainata al ribasso da un forte calo delle azioni di Chevron Corp (-4,14%), General electric (-2,49%) e, soprattutto, Merck & Co (-6,05%).

Il risultato di venerdì ha consentito al Nasdaq di registrare il suo nuovo record per la 61esima volta nel 2017, lo stesso ruolino di record messo a segno durante la bolla dot-com nel 1999.

Se da qui alla fine dell’anno Il Nasdaq composite riuscisse a siglare un nuovo primato storico, eguaglierebbe quanto fatto nel 1980, l’anno in cui riuscì per ben 62 volte a migliorare ripetutamente il suo record.




FinanciaLounge
30 Ottobre 2017
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