L’apertura dei mercati

Borse Ue in rialzo anche se la Bce rimanda taglio tassi a giugno

Avvio in positivo per i principali listini del Vecchio Continente, con la Bce cha ha lasciato invariati i tassi, rimandando a giugno il primo taglio. Negli Usa al via la stagione delle trimestrali. Torna a salire il prezzo dell’oro

di Fabrizio Arnhold 12 Aprile 2024 09:15
financialounge -  BCE borse FED inflazione mercati tassi
Le Borse europee iniziano in positivo l’ultima giornata di contrattazioni della settimana, dopo l'apertura della Bce sul  taglio dei tassi di interesse a giugno. A Milano il Ftse Mib apre a +0,93%, il Dax di Francoforte a +0,99%, il Cac 40 di Parigi a +1,00%, l’Ibex 35 di Madrid a +0,72% e il Ftse 100 di Londra a +0,86%. La Borsa di Tokyo torna in positivo, chiudendo con l’indice Nikkei a +0,21%, a 39.523 punti, spinto da tech e immobiliari.

BCE COLOMBA


Si avvicina il taglio dei tassi della Banca centrale europea. L’Eurotower dovrebbe iniziare a tagliare i tassi a giugno, proseguendo su un approccio basato sui dati ma indipendente dalla Fed. Gli ultimi dati sull’inflazione Usa in rialzo, infatti, sembrano far slittare la prima sforbiciata negli Stati Uniti a dopo l’estate.

STAGIONE DELLE TRIMESTRALI AL VIA


Oggi riparte la stagione delle trimestrali a Wall Street, con i conti delle banche: si comincia con JpMorgan Chase, Citigroup e Wells Fargo. Guardando ai dati macro, in Giappone cala la produzione industriale di febbraio (-3,9% annuo e -0,6% su mese). Tornando in Europa, il dato sul Pil nel Regno Unito rallenta a febbraio (+0,1%), mettendo in evidenza una crescita meno sostenuta delle previsioni.

TORNA A SALIRE L’ORO


Le banche a Piazza Affari rimbalzano dopo i cali di ieri, UniCredit apre a +1,7%, Intesa a +1,5%. Sul valutario, l’euro si indebolisce e scende a 1,07 dollari. Torna a prendere quota l’oro, con il contratto spot che sale a 2.387 dollari. In rialzo anche il petrolio, con il Brent scadenza giugno che tratta a 90,5 dollari al barile, mentre il Wti a 85,9 dollari. Rallenta il gas, dopo aver raggiunto i massimi da due mesi, a 29 euro al megawattora. Lo spread apre in calo a 139 punti base, con il rendimento del decennale italiano al 3,83%.
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