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Lo scenario

Nel 2024 a Wall Street l’S&P 500 segnerà record storici per poi puntare verso i 5.300 punti

Scenario decisamente rialzista per il prossimo anno grazie al rientro dell’inflazione e ai tagli dei tassi che le banche centrali faranno, come di fatto ha ora confermato la stessa Fed dando così via libera ai mercati

di Controredazione 15 Dicembre 2023 07:55
financialounge -  mercati The Contrarian Wall Street
financialounge -  mercati The Contrarian Wall Street

Diciamolo subito, il 2023 è stato l’anno di tante, tantissime, previsioni che si sono rivelate totalmente sbagliate. Tanti prevedevano grande recessione negli Usa e soprattutto in Europa, inflazione persistente e mercati azionari occidentali in difficoltà. Ebbene, si sono sbagliati e pure di grosso. Non c’è stata nessuna grande recessione, l’inflazione è calata in modo deciso e il 2023 si chiude con grandi rialzi da inizio anno sia a Wall Street che sui listini europei, a partire dalla nostra Piazza Affari. Noi in questa rubrica, lasciatecelo dire, un anno fa non eravamo tra i “catastrofisti” e anzi prevedevamo proprio un buon 2023 sui mercati azionari occidentali grazie all’inflazione in calo.

DISCO VERDE DA POWELL PER I MERCATI


Detto tutto questo e detto che ovviamente nessuno, ma proprio nessuno, ha la sfera di cristallo (neppure noi!), cosa ci si può aspettare sui mercati il prossimo anno? Beh, dopo che ora la stessa Fed ha parlato di ben tre possibili tagli dei tassi l’anno prossimo, mettendo a tacere ancora una volta chi insisteva sulla teoria dell’inflazione persistente e dei tassi alti a lungo, ci si aspetta ovviamente un macrotrend rialzista sui mercati azionari. Powell di fatto ha dato disco verde a mercati che attendevano da tempo ormai un segnale, dopo aver peraltro già facilmente intuito lo scenario futuro dei tassi visto il rientro dell’inflazione. Dunque, si attendeva una sorta di conferma, che è arrivata nell’ultima riunione del 2023, forte e chiara. Inizierà la Fed a tagliare e a ruota poi arriverà la Bce, perché la Bce tradizionalmente arriva sempre dopo la Fed e soprattutto perché il ciclo di politica monetaria restrittiva era iniziato più tardi in Europa. Tutto questo, appunto, contribuirà a far salire ancora i mercati l’anno prossimo.

WALL STREET VERSO I MASSIMI STORICI


E dove possono arrivare a questo punto i mercati? Partiamo ricordando che quest’anno appunto sia Wall Street, che Piazza Affari che gli altri listini hanno messo a segno forti rialzi, ben sopra il 20% annuo, quindi ben sopra anche il rendimento di tutti i titoli di Stato. Tanto per ribadire, come abbiamo già scritto, che mettere tutti i propri soldi solo in titoli di Stato, come fanno i nuovi “Btp-people”, è un errore. Nel 2024 Wall Street può crescere ancora, soprattutto dopo il disco verde arrivato da Powell si sono allineati tutti gli elementi per pensare a un indice S&P 500 che l’anno prossimo raggiunga e superi i massimi storici a quota 4800 punti. Di più, si può andare oltre, raggiungere la vetta dei 5000 punti fino a puntare, se dovessimo immaginare un target, ai 5.300 punti. Diciamo che ora mettiamo lì la bandierina. E, guardando ai diversi comparti, in uno scenario di inizio dei tagli dei tassi dovrebbe tornare l’attenzione sui titoli growth e quindi anche tech, che sono stati più penalizzati rispetto ai titoli value durante la salita veloce dei tassi.

PIAZZA AFFARI PUÒ CRESCERE ANCORA


E questo macrotrend rialzista può continuare a premiare anche il listino azionario italiano. Sì, Piazza Affari è cresciuta tanto nel 2023, più di tante altre Borse, riconquistando la soglia dei 30mila punti che non si vedeva dal lontano 2008, ma resta un corposo potenziale upside, come si dice. Insomma, i prezzi restano ancora interessanti, non siamo ancora sui massimi storici, come invece già registrato su altri listini europei, come in Germania e Francia, quindi c’è spazio per crescere. E allora attenzione alle belle storie aziendali che sono quotate sul listino italiano, a prezzi magari ancora competitivi. Non ci sono solo i Btp da comprare quando si parla di Italia, smettiamola di pensare che sul nostro mercato ci siano solo titoli di Stato! Tanti investitori istituzionali lo sanno e quindi quest’anno hanno comprato a Piazza Affari e ora festeggiano il rally di fine anno.

L’INCOGNITA CINESE


Abbiamo parlato finora di mercati azionari occidentali, che hanno fatto bene in questo 2023 nonostante le numerose previsioni catastrofiste. Tanti l’anno scorso prevedevano che la ripresa sarebbe partita non da Occidente, ma da Oriente, dalla Cina. Beh, anche in questo caso si sono sbagliati. L’economia cinese quest’anno non è ripartita e, al contrario, ha mostrato segni di crisi.

Per una ragione evidente: le politiche sbagliate di Xi Jinping. Con la politica zero-Covid estrema è stata rallentata la ripresa produttiva. Con la politica per frenare i giganti tech, a partire dalla guerra personale al bravo Jack Ma di Alibaba, si è finito per imbrigliare un settore fondamentale per la ripresa e la competizione mondiale. E, infine, con le politiche aggressive sul piano geopolitico, a partire da Taiwan, la Cina di colpo non è apparsa più come il gigante mansueto fabbrica del mondo, ma ha indossato una maschera preoccupante per Occidente. E infatti quest’anno ci sono stati ingenti deflussi di capitali occidentali dalla Cina. Xi Jinping deve capire che non può fare due parti in commedia: continuare a vendere tonnellate di made in China in tutti i mercati occidentali e contemporaneamente minacciare interessi e alleati occidentali. Economia e listini azionari cinesi hanno così sofferto ma, diciamolo chiaro, proprio per questo c’è un potenziale rialzista. Ma solo se, e lo sottolineiamo, la Cina tornerà finalmente a indossare la maschera mite. Gli investitori non aspettano altro. Dunque, se Xi Jinping si darà diciamo così una regolata, la Cina può recuperare, in caso contrario, l’economia del Dragone continuerà a soffrire.

IL POTENZIALE DEL 2024


In conclusione, il 2024 può essere un altro interessante anno sui mercati: un anno all’insegna del Toro. Gli investitori, soprattutto i non professionisti, devono ovviamente essere sempre prudenti, questo va detto sempre (se non siete professionisti, non fate sempre gli investitori fai-da-te, confrontatevi almeno con dei professionisti della consulenza). Ma ciò non significa perdersi le opportunità che i mercati offrono.
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