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Il caso

L’Antitrust contro Meta per la rottura con la Siae

Aperta un’istruttoria contro Meta per presunto abuso di dipendenza economica. Sulla vicenda Financialounge.com aveva sentito direttamente Mogol, presidente onorario della Siae

di Antonio Cardarelli 5 Aprile 2023 11:17
financialounge -  economia facebook Meta siae
financialounge -  economia facebook Meta siae

Presunto abuso di dipendenza economica. È questo il motivo che ha portato l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ad aprire un’istruttoria nei confronti di Meta per quanto riguarda la negoziazione con la Siae (Società Italiana Autori ed Editori) per l’utilizzo dei diritti musicali sulle piattaforme social come Instagram e Facebook.

LE PAROLE DI MOGOL


Poche settimane fa le trattative tra Siae e Meta si erano chiuse con un mancato accordo. Di fatto, sui social di proprietà del colosso americano non potranno più essere usate canzoni (nei reel, nei post e nelle stories) i cui diritti sono di proprietà della Siae. In merito alla vicenda Financialounge.com aveva sentito anche Mogol, presidente onorario Siae, che aveva commentato così: “Non si può chiedere l’elemosina ai miliardari. Noi non chiediamo aumenti per gli utenti, ma una migliore redistribuzione dei proventi al fine di tutelare gli autori italiani”.

MANCANZA DI TRASPARENZA


Ora sul caso interviene anche l’Antitrust, che ha aperto un’istruttoria nei confronti di Meta Platforms Inc., Meta Platforms Ireland Limited, Meta Platforms Technologies UK Limited e Facebook Italy. Secondo il Garante Meta avrebbe interrotto in maniera indebita le trattative per il rinnovo del contratto scaduto con la Siae senza fornire a quest’ultima le informazioni necessarie per svolgere le negoziazioni nel pieno rispetto del principio di trasparenza ed equità. In particolare, come spiega l’Antitrust in una nota, Meta potrebbe avere abusato dello squilibrio contrattuale di cui beneficia chiedendo a Siae di accettare un’offerta economica inadeguata, senza però fornire le opportune informazioni per valutarne l’effettiva congruità.

LE RAGIONI DELL’ANTITRUST


Una condotta che, secondo l’ipotesi dell’Antitrust, andrebbe a ledere la concorrenza nei mercati oltre a comportare un grave danno per i consumatori. "Tale condotta - sottolinea l'Antitrust - potrebbe non solo comprimere significativamente la capacità competitiva di Siae sui mercati interessati, ma anche impedire agli autori che rappresenta - parte significativa di quelli attivi in Italia - di raggiungere la categoria di utenti, sempre più ampia, che fruisce delle piattaforme social. Il comportamento di Meta potrebbe avere ripercussioni anche sugli autori rappresentati da altre società (collecting societies) e che sono contitolari dei diritti insieme ad autori tutelati da Siae”. Oltre all’apertura dell’istruttoria contro Meta, l’Antitrust ha anche avviato il procedimento per adottare eventuali misure cautelari per scongiurare conseguenze immediate per i soggetti che compongono la filiera dei mercati dell’intermediazione dei diritti d’autore delle opere musicali.
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