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Crisi energetica

L’Italia ha scorte per affrontare l’inverno senza il gas russo

Per Bloomberg “l’Italia ha scorte sufficienti di gas". Merito della riduzione della dipendenza da Mosca e della diversificazione delle fonti. Servono più rigassificatori per stare tranquilli i prossimi inverni

di Controredazione 28 Settembre 2022 12:14

financialounge -  caro bollette Contrarian Crisi energetica Gas Mosca Russia
Il nuovo governo ancora si deve formare ma è già in ritardo sull’affrontare alcuni temi che preoccupano le famiglie, a cominciare dal caro-bollette. Il prezzo del gas è destinato a crescere e le bollette saranno ancora più care da ottobre. Si danno i numeri, con incrementi del 60 per cento, ma c’è chi avverte che le famiglie dovranno pagare fino al 100 per cento in più. Insomma, le temperature calano e ci si preoccupa per l’inverno perché le forniture da Mosca non sono più così affidabili.

IL RICATTO DI PUTIN


In questi mesi, dall’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, Putin ha usato il gas per ricattare l’Europa. Il Nord Stream prima della guerra funzionava perfettamente poi, improvvisamente, ha iniziato ad avere bisogno di ripetuti interventi di manutenzione, senza contare gli incidenti degli ultimi giorni. Chiudere i rubinetti potrebbe essere un modo per rispondere alle sanzioni europee. Ma, in questo caso, chi ci perderebbe?

IN ITALIA STOCCAGGI AL 90%


Ieri è stato annunciato che gli stoccaggi italiani di gas hanno raggiunto la soglia del 90 per cento. Per Nomisma Energia la notizia è buona ma “non permette di essere completamente tranquilli per l’inverno” perché se ci saranno molti giorni freddi, le scorte potrebbero finire e a marzo potremmo essere costretti “a razionare il gas”. In inverno il consumo giornaliero di gas può arrivare a 400 milioni di metri cubi al giorno. Di questi, metà viene da rigassificatori e gasdotti, per l’altra metà si attinge dalle scorte. Prima c’era il gas russo, ma questo inverno ne arriverà meno. Staremo al quindi al freddo? Macché.

INVERNO AL SICURO SENZA GAS RUSSO


La notizia vera l’ha riportata Bloomberg: “L’Italia ha scorte sufficienti di gas per superare l’inverno anche nel caso in cui venisse a mancare completamente il gas russo”. Merito delle forniture provenienti dal Nord Africa che il governo Draghi ha aumentato anche se servirà “espandere la propria capacità di rigassificazione affinché possa stare tranquilla anche i prossimi inverni”, conclude l’agenzia americana. E a proposito di rigassificatori, quello di Piombino sarà una priorità che il nuovo governo Meloni dovrà affrontare.

LA RUSSIA HA BISOGNO DI VENDERE IL GAS


Il prezzo del gas oscilla in preda alla speculazione della Borsa di Amsterdam. Il governo Draghi ha chiesto ripetutamente il tetto al prezzo del gas, ma Bruxelles finora ha temporeggiato. Vediamo se il nuovo governo di (centro)destra saprà accelerare i tempi. Ma la questione è anche un’altra. La Russia può certamente continuare nella strategia delle forniture a singhiozzo: questo crea pressione e gonfia ulteriormente la quotazione del gas. Ma pare evidente non sia in grado di chiudere completamente i rubinetti. Perché? Dall’invasione dell’Ucraina ha incassato 158 miliardi di euro dalle vendite all’estero di combustibili fossili, 85 dei quali solo dall’Europa (dati Crea). Qualcuno pensa davvero che possa fare a meno di queste entrare per finanziare una guerra sempre più costosa e logorante?

NIENTE DRAMMI


L’inverno che sta per arrivare non sarà da passare al gelo e le aziende italiane non saranno costrette a chiudere perché senza gas. Non è la fine del mondo, anche se la Russia dovesse decidere di non fornire più gas, possiamo cavarcela benissimo, come sostiene con convinzione Bloomberg. Bisogna invece chiedersi se questa ipotesi possa essere sostenibile per la Federazione russa. Avete già risposto? Ecco spiegato il motivo per cui il gas di Mosca, con ogni probabilità e magari a singhiozzo, continuerà lo stesso ad arrivare fino in Europa.

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