Mercato azionario

PGIM: “Ecco dove troviamo ancora buone opportunità tra i titoli growth”

Secondo Tom Davies (co-portfolio manager del fondo PGIM Jennison Global Equity Opportunities) è possibile individuare interessanti occasioni d’investimento sia tra le società europee dei beni di lusso e sia tra le aziende tecnologiche americane con solidi bilanci

di Leo Campagna 1 Giugno 2022 10:56
financialounge -  azioni PGIM Tom Davies
financialounge -  azioni PGIM Tom Davies

Se negli ultimi anni e, in particolare, dopo lo scoppio della pandemia, gli investitori growth hanno beneficiato di consistenti rialzi delle quotazioni in Borsa dei titoli in portafoglio, quest’anno il trend è cambiato. Tra le principali sfide che hanno dovuto affrontare spiccano inflazione, aumento dei tassi e la correzione azionaria del settore tecnologico.

GUARDARE A BUSINESS “UNICI”


“Un contesto nel quale troviamo buone opportunità d’investimento in società con unique selling proposition, cioè caratterizzate da una proposta di vendita unica, in grado di differenziarsi dalla concorrenza e di offrire ai consumatori beni e/o servizi utili e che vale la pena acquistare. Aziende le cui attività sono profittevoli” tiene a precisare Tom Davies, co-portfolio manager del fondo PGIM Jennison Global Equity Opportunities.

ESPERIENZA NELLA GESTIONE GROWTH


Per un decennio i titoli growth hanno registrato una sovraperformance ma adesso diversi osservatori ritengono sia giunto il momento di guardare ai titoli value. “Pensiamo che sia possibile individuare buone opportunità in entrambi gli ambiti, ma in quanto gestori growth, cerchiamo opportunità in questo segmento” riferisce Davies.

DIGITALIZZAZIONE E FINTECH


Il manager fa sapere che continua a trovare, per esempio, opportunità tra i titoli growth nell’ambito delle aziende attive nella digitalizzazione dei consumatori o delle aziende o nel fintech, cioè nella fornitura di prodotti e servizi finanziari attraverso le più avanzate tecnologie dell'informazione e della comunicazione. “Si tratta di trend in atto da diversi anni, ma che continueranno a crescere, emergere ed evolvere, propiziando nuove opportunità per gli investitori growth anche nell’attuale contesto”, spiega Davies.

BENI DISCREZIONALI, TECNOLOGIA E HEALTHCARE


Il co-portfolio manager rivela che, al momento, privilegia alcuni settori come quello dei beni discrezionali, il tecnologico, l’healthcare e i servizi di comunicazione ma resta convinto che sia cruciale la selezione. “Si tratta di settori vasti e ampiamente diversificati in cui ricerchiamo idee ed innovazione, oltre a marchi interessanti con una forte presa sulla clientela”, argomenta Davies.

SOCIETÀ EUROPEE DEL LUSSO E AZIENDE TECNOLOGICHE USA


Nonostante l’attuale contesto volatile, è possibile individuare interessanti opportunità tra le società europee dei beni di lusso che evidenziano una crescita relativamente stabile, e anche tra le aziende tecnologiche americane con solidi bilanci come Amazon, che beneficia del crescente business nel cloud e nell’IT, o Apple che vanta una ricca gamma di prodotti. “Il nostro focus è sulle compagnie molto particolari e con una reale leadership di mercato, in grado di affrontare qualsiasi contesto economico” conclude il portfolio manager del fondo PGIM Jennison Global Equity Opportunities.
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