Basta lavoro da remoto

Musk contro lo smart working: “Deve finire”

Il ceo di Tesla ha scritto un’e-mail ai dipendenti spiegando che dovranno lavorare in ufficio almeno 40 ore in quanto il lavoro da casa non è più accettato dalla società, mentre considera lo smart working un modo di “far finta di lavorare”

di Mauro Speranza 1 Giugno 2022 15:12
financialounge -  Elon Musk lavoro smart smart working Tesla
financialounge -  Elon Musk lavoro smart smart working Tesla

 

Il lavoro da remoto non è più accettato. Con queste parole inserite nell’oggetto di un’e-mail, il ceo di Tesla, Elon Musk, ha espresso ai dipendenti della casa automobilistica la sua contrarietà allo smart working. La comunicazione è datata 31 maggio ed è stata subito diffusa su Twitter, mostrando così anche al resto del mondo cosa ne pensa l’imprenditore sudafricano della nuova frontiera del lavoro.

ELON MUSK CONTRO LO SMART WORKING


Alla domanda posta sul social network circa cosa ne pensi Musk delle persone che ritengono antiquato il concetto di lavoro in ufficio, Musk risponde seccamente: “Queste persone dovrebbero far finta di lavorare altrove!”. Partendo da questo pensiero, l’e-mail ai dipendenti Tesla fissava le nuove regole volute dall’imprenditore: “Tutti quelli che intendono lavorare da remoto devono essere in ufficio per un minimo (e sottolineo un minimo) di 40 ore a settimana, oppure devono lasciare Tesla”, per poi specificare che in caso di collaboratori straordinari impossibilitati per cui questo non è possibile, sarà sua cura “decidere su ogni singolo caso”.

IL LAVORO DA REMOTO NELLE ALTRE SOCIETÀ


La posizione di Elon Musk sul lavoro da casa ha generato diverse polemiche, anche in considerazione delle scelte totalmente opposte che stanno facendo diverse aziende in tutto il mondo. Nel mese di marzo i dipendenti di Twitter avevano ricevuto le istruzioni circa le scelte societarie circa lo smart working, incoraggiando le persone a lavorare “dove si sentono più produttive e creative”, anche in modo “permanente”. Stesse scelte per i grandi nomi tech statunitensi come Meta, Spotify e Dropbox, mentre Apple ha rinviato ancora il ritorno in ufficio a causa del nuovo picco di casi di Covid-19 negli Stati Uniti.

LAVORARE SENZA RIPOSO


La posizione di Musk non stupisce tenendo in conto la sua concezione del lavoro, fortemente improntata all’impegno costante. “Lavoro 16 ore al giorno, 7 giorni alla settimana, per 52 settimane all’anno”, è il racconto della sua vita lavorativa da lui diffuso, facendo capire come abbia sacrificato la sua vita per diventare l’uomo più ricco del mondo. Sacrifici che rivendica chiaramente, spiegando ai suoi dipendenti che potrebbe starsene “a bere Mai Tai con delle modelle nude, ma invece me ne sto qui con voi”.
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