Trame di palazzo

Servizi segreti russi contro Putin?

Un report riservato dell’FSB russo parlerebbe di “fallimento totale” dell’invasione dell’Ucraina e qualcuno dentro gli stessi servizi segreti russi avrebbe avvisato Zelensky di un attentato organizzato da mercenari ceceni putiniani

di Controredazione 8 Marzo 2022 11:40
financialounge -  Contrarian FSB guerra Putin Russia ucraina
financialounge -  Contrarian FSB guerra Putin Russia ucraina

Fin dai primi giorni dell’invasione dell’Ucraina sono girate strane storie che hanno tirato in ballo l’FSB, il servizio per la sicurezza della Federazione russa. Parliamo dell’ente erede di fatto di quello che fu il KGB, con quartier generale a Mosca in un palazzo una volta tra quelli sede proprio dagli agenti del KGB. “Rumors” mai finora ovviamente confermati hanno lasciato intendere che l’FSB potrebbe non essere così allineato col Cremlino e con la scellerata invasione dell’Ucraina. Anzi, addirittura, dentro i servizi segreti russi ci potrebbe essere chi rema contro.

I SERVIZI SEGRETI RUSSI HANNO SALVATO ZELENSKY?


La prima di queste strane storie riguarda un commando ceceno composto da fedelissimi di Putin arrivato vicinissimo a colpire Zelensky. Fin dall’inizio dell’invasione come noto il Cremlino ha inviato agenti e truppe scelte con l’obiettivo preciso di trovare e uccidere l’eroico presidente ucraino. Ebbene, i mercenari ceceni sono gli unici arrivati molto vicini a questo obiettivo. Ma poi, così si è vociferato, all’ultimo minuto una telefonata ha salvato Zelensky. Gli ucraini sono stati avvisati della minaccia incombente. Da chi? La telefonata sarebbe arrivata da qualcuno dentro l’FSB russo. Così si è vociferato.

IL MISTERIOSO REPORT RISERVATO


C’è poi un’altra storia avvolta nel mistero, quella di un super riservato report firmato dall’FSB che parlerebbe dell’invasione dell’Ucraina come di un “fallimento totale”, di una Russia messa come la Germania nazista nel 1944 e quindi senza speranza di poter riuscire a tenere anche nel caso un’Ucraina occupata. Le truppe russe per questo non basterebbero, soprattutto poi se la resistenza ucraina di oggi si trasformasse in una guerriglia permanente domani.

GIÀ 10MILA SOLDATI RUSSI UCCISI?


In questo report che sarebbe arrivato in possesso di un attivista russo per i diritti umani si parlerebbe di 10mila soldati russi già uccisi durante l’invasione, un numero quindi molto al di sopra di quanto affermato finora da Mosca. E la situazione dell’esercito russo sarebbe critica, con gravi problemi organizzativi, con i vertici militari non in grado di controllare bene tutte le operazioni. Insomma, altro che grande organizzazione militare. E c’è di più, gli agenti segreti dell’FSB non sarebbero stati messi al corrente dal Cremlino della tempistica dell’invasione, arrivando quindi impreparati a gestire il tutto. E il rischio evocato in questo report è che Putin messo alle strette, in difficoltà, possa finire davvero per scatenare una guerra atomica.

IL RUOLO DEGLI OLIGARCHI


Diverse storie quindi già circolate. Certo, i russi parlano di disinformazione creata dagli ucraini, ma in un quadro così complicato è difficile districarsi e tutto deve essere considerato, su tutto si può e si deve cercare di riflettere. E in questo senso ci sono poi gli oligarchi russi. Gente che ci ha messo decenni a costruire imperi economici, con ogni mezzo. E che ora in pochi giorni vede questi imperi tracollare a causa delle pesantissime sanzioni economiche scatenate dall’Occidente a seguito proprio dell’invasione dell’Ucraina. Gli oligarchi vedono il sistema economico e finanziario russo che si distrugge e vedono in Occidente bloccate da diversi Paesi le loro proprietà. Sicuramente, per usare un eufemismo, non saranno felici di tutto questo.

L’FSB TRAMA CONTRO PUTIN?


In tutto questo scenario l’ipotesi, legittima, è che l’FSB possa più di altri e meglio di altri dentro il sistema di potere russo aver compreso a che disastro sta andando incontro Mosca. E per questo forse stia cercando di capire come arginare il tutto, magari in contatto con oligarchi russi. Per ora ovviamente sono solo suggestioni, ipotesi appunto, non ci sono né ci possono essere conferme.

I PRECEDENTI DEL PASSATO


D’altronde persino nella Germania nazista ci fu un attentato a Hitler, fallito, nel luglio del 1944 organizzato da ufficiali tedeschi. La famosa Operazione Valchiria che aveva come obiettivo quello di eliminare Hitler e negoziare poi una pace separata con gli Alleati per evitare il totale crollo della Germania e continuare la guerra ad Est contro l’Unione Sovietica.

LA RUSSIA DI OGGI


Ci potrebbe essere qualcosa di simile oggi nella Russia di Putin? Qualcuno dentro l’FSB russo potrebbe già essere in contatto con l’intelligence americana? Anche i servizi israeliani potrebbero giocare un ruolo? Difficile dirlo, ovviamente. In una Russia sempre più chiusa su se stessa, si possono solo fare ipotesi e registrare tutti i potenziali segnali in arrivo.
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