La view per il prossimo anno

Columbia: 2022 anno di cambiamento che premierà qualità e gestione attiva

Columbia Threadneedle Investments, nel suo outlook 2022 firmato da William Davies, vede un quadro in evoluzione dal supporto fiscale e monetario, che verrà gradualmente sostituito dalla ripresa e dal ritorno alla normalità

di Virgilio Chelli 9 Dicembre 2021 09:34
financialounge -  Columbia Threadneedle Investments gestione attiva Morning News outlook 2022 William Davies
financialounge -  Columbia Threadneedle Investments gestione attiva Morning News outlook 2022 William Davies

Dopo un periodo protratto di stimoli fiscali e monetari, e finché i rubinetti rimangono aperti, gli investitori non si preoccupano delle dimensioni dei deficit pubblici. Ma il cambiamento sta arrivando, che lo si voglia o no, e andiamo incontro a una fase di risanamento economico in mercati e investitori dovranno fare i conti con l'impatto della riduzione degli stimoli. In quanto gestore attivo, Columbia Threadneedle si sente ben attrezzata per navigare questo contesto in evoluzione, perché la sua competenza articolata coniuga prospettive globali condivise da più di 650 professionisti dell'investimento in tutte le classi di attivi e mercati, e consente di preservare performance solide nel lungo termine.

MENO DIVERGENZA TRA GROWTH E VALUE


Sono le conclusioni di William Davies, Vice Chief Investment Officer Globale di Columbia Threadneedle Investments, nell’oulook per il 2022. Il cambiamento sta arrivando, e nel 2022 il contesto economico potrebbe offrire alcune opportunità di investimento, con la recente divergenza di performance del segmento growth rispetto a quello value destinata a diventare più modesta. Columbia continuerà a prediligere aziende di qualità con buoni rendimenti di lungo termine e prassi solide sul fronte dei fattori ESG, utilizzando le sue capacità di ricerca di investimento. Secondo Davies, le opportunità per investire nei Mercati Emergenti sia nell’azionario che nell’obbligazionario diventeranno un tema saliente, e l'azionario dovrebbe rimanere complessivamente propizio. Il 2022 sarà anche l'anno degli "astri nascenti" nel reddito fisso, in quanto molte società High Yield verranno promosse passando all’Investment Grade.

GESTIONE ATTIVA CRUCIALE PER IL SUCCESSO


I tassi sono ai minimi storici da più di un decennio, ma Columbia si aspetta un cambiamento con un'inversione dei ruoli in politica monetaria e il supporto, gli stimoli e la spesa pubblica anticrisi verranno sostituiti dalla ripresa, dalle attività di risanamento, dalla riduzione degli stimoli fiscali e dal ritorno alla "normalità". Il compromesso politico sarà fondamentale, anche negli USA, e venendo meno il supporto la gestione attiva sarà cruciale per il successo degli investimenti nel 2022. Sul fronte inflazione, secondo Davies non è il caso di farsi prendere dal panico, la transitorietà sta durando più del previsto ma l'inflazione sarà moderata nel corso del prossimo anno.

MERCATI PIÙ TRANQUILLI SULLE BANCHE CENTRALI


Dopo aver aspettato a lungo maggiore chiarezza dalle banche centrali, oggi i mercati si sentono più tranquilli, e questo rende più fiduciosi rispetto al 2022, seppure in un contesto di rallentamento della crescita. Uno dei motivi per Columbia ritiene che l'inflazione diminuirà nel 2022 sono i miglioramenti lungo la catena di distribuzione. Se l'eccesso di ordini diminuirà, permarrà il rischio di una recessione trainata dalle scorte in alcune aree, in primis nell’auto e semiconduttori, in quanto i produttori hanno attinto a piene mani alle giacenze. Secondo le ultime stime, la penuria di semiconduttori continuerà anche nel 2023. Ma malgrado i problemi nei punti nevralgici delle reti di trasporto e la mancanza di lavoratori, di recente Columbia ha visto qualche segnale di miglioramento, soprattutto nella grande distribuzione, e prevede che i problemi delle catene delle forniture continueranno ad affievolirsi nel 2022.

LA QUALITÀ SARÀ UN FATTORE CHIAVE


La qualità invece si farà strada, dopo la buona ripresa degli utili, resa possibile da gestioni di bilancio robuste, controlli più rigorosi dei costi e una ferrea disciplina in dividendi e riacquisti azionari. Le riaperture hanno fatto aumentare i flussi di cassa, che a loro volta hanno rimpinguato le casse delle aziende consentendo di ridurre l'indebitamento.

PIÙ DIFFICILE BATTERE I PRONOSTICI


Ma nel 2022 sarà più difficile per le aziende battere i pronostici come hanno fatto nel 2021, per cui le sorprese positive lasceranno il passo a un ciclo di sorprese negative. Nei precedenti cicli, gli investitori sono andati a cercare aziende di qualità in grado di sopravvivere a eventuali shock dei tassi. Secondo Davies alcune aree che hanno sovraperformato di recente potrebbero trovarsi in difficoltà, come ad esempio i titoli "meme". Le aziende che piacciono a Columbia sono imprese di qualità con bilanci solidi e vantaggi competitivi, meglio attrezzate per affrontare la volatilità. Nel reddito fisso le valutazioni lasciano un ridotto margine d'errore: le valutazioni sono elevate, e Columbia si tiene a debita distanza dagli strumenti meno liquidi, come i mercati del credito strutturato e le obbligazioni municipali, preferendo anche qui un approccio attivo.

APPROCCIO BOTTOM UP SU CINA E EMERGENTI


Nell’azionario secondo Davies non esistono porti sicuri e la qualità si farà strada nel lungo termine, vale a dire aziende con bilanci, vantaggi competitivi e profili di sostenibilità solidi, a prescindere dall'area geografica, in grado di superare qualsiasi rallentamento o fase di volatilità nel 2022. Nel 2021 gli investitori sono usciti in massa dalla Cina, ma Davies ritiene probabile che le autorità forniscano nuovi stimoli nel 2022, per cui esprime un giudizio è bilanciato. La Cina e il resto del mondo emergente offrono opportunità ma richiedono un approccio bottom-up guidato dalla ricerca fondamentale, ossia la costruzione di portafogli "società per società" e non un approccio tematico.

PIÙ INFLAZIONE E STIMOLI IN EUROPA


Guardando all'Europa, l’esperto di Columbia si aspetta una crescita solida malgrado il rischio di shock alle catene di forniture, fattori che faranno probabilmente salire l'inflazione a oltre il previsto e spingeranno gli stimoli ai massimi. La regione si appresta a un cambiamento importante con l’uscita di scena di Angela Merkel. Secondo Davies, un governo guidato da Olaf Scholz dell'SPD insieme ai Verdi e all'FDP potrebbe andare incontro a maggior volatilità ed essere più incline agli stimoli. Al quadro si aggiungono le presidenziali francesi di aprile, il cui esito è difficile da prevedere. Tutti eventi che incideranno sui mercati, ma non è facile dire in quale misura.
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