Opportunità di guadagno

LGIM vede un 2022 positivo per il credito high yield

Previsto un livello record di upgrade il prossimo anno e maggiori possibilità di assistere a una ripresa nell’immobiliare cinese

di Virgilio Chelli 23 Novembre 2021 - 12:13
financialounge - news
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Il settore del credito High Yield, vale a dire con rating inferiore all’Investment Grade, sta mostrando una straordinaria solidità che ha portato gli spread a contrarsi, attorno al 25esimo percentile del loro storico. Si prevede che il 2022 sarà un anno caratterizzato da numerosi upgrade, tanto che molti bond potrebbero riclassificarsi come “investment grade”, per cui i fallen angel, vale a dire gli “angeli caduti” in passato a un livello più basso di merito di credito, continueranno a rappresentare un’opportunità di investimento, ma saranno meno numerosi. Inoltre, la duration del comparto High Yield difficilmente risentirà dell’aumento dell’inflazione.

TIMORI INGIUSTIFICATI


Lo sottolinea in un commento Martin Reeves, Head of Global High Yield di Legal & General Investment Management (LGIM), secondo cui la solidità dell’High Yield è un’opportunità per il 2022. Dopo 3 anni buoni per il mercato globale High Yield, ora il settore dal punto di vista creditizio è più solido che mai, e non a caso, gli spread si attestano attorno al 25esimo percentile del loro storico, il che ha portato preoccupazione tra gli investitori, che temono che gli spread siano troppo ridotti a confronto con i rischi che prospettano in futuro. Ma LGIM ritiene invece che i fondamentali del credito siano destinati a migliorare ancora e questa è una ragione più che sufficiente per ritenere che gli spread non si allontaneranno molto dai livelli attuali, anzi, è possibile che si ridurranno ulteriormente.

VERSO RECORD DI UPGRADE NEL 2022


Secondo Reeves, proprio come accaduto nel 2021, anche il 2022 offrirà opportunità di guadagno, in quanto sarà un anno probabilmente caratterizzato dalla volatilità, e la chiave per il successo sarà mantenere la rotta. Questo perché, spiega l’esperto di LGIM, a suo avviso il 2022 farà registrare il più alto numero di upgrade della storia, tanto che il mercato globale delle obbligazioni High Yield potrebbe arrivare a contrarsi in termini di dimensioni. Si tratta di un aspetto importante per gli investitori di lungo periodo, in quanto riuscire ad esporsi alle future “rising star”, vale a dire emittenti che risalgono la classifica dei rating, potrebbe portare alla creazione di alfa, in quanto insolitamente la gran parte delle contrazioni degli spread si verifica nei mesi dopo un upgrade a “Investment Grade”.

OPPORTUNITA’ NELL’IMMOBILIARE CINESE


I “fallen angel” invece, prevede Reeves, saranno meno e più distanti nel tempo, ma possono comunque rappresentare un’opportunità. Le maggiori probabilità di vedere una robusta ripresa nei prossimi mesi, secondo LGIM, saranno nel tanto discusso immobiliare cinese. Difficilmente un intero settore scompare del tutto, specialmente quando ha un ruolo di primo piano per l’economia di un Paese, e uno degli errori più comuni è farsi prendere dal panico e abbandonare un mercato quando tocca i minimi, perché si dà vita a profezie che si autorealizzano e si aggravano i ribassi. Col tempo invece nuovi investitori rimpiazzeranno quelli uscenti e, appurato che vi è una robusta crescita strutturale, si assiste a un rimbalzo anche della parte obbligazionaria, anche se con alcune correzioni.

PROSPETTIVA DI REDDITO ATTRAENTE


L’ultima fonte di preoccupazione segnalata da Reeves riguarda l’inflazione e l’impatto che questa può avere sulla curva dei rendimenti. Essendo i rendimenti dell’High Yield bassi, la duration non sarà fortemente influenzata dalle dinamiche dei tassi, come invece per gli Investment Grade. Questo significa che le imprese saranno ancora in grado di finanziarsi e di abbassare il costo del capitale. In conclusione, secondo LGIM, gli spread sono bassi, ma questo è giustificato dai solidi fondamentali del settore creditizio e per questo il reddito offerto potrebbe essere attraente per molti.
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