Investire in obbligazioni

Ecco gli elementi chiave per ridurre il rischio e aumentare i rendimenti

Nello scenario di reflazione bene il dollaro e gli high yield. Ma gli esperti consigliano un posizionamento trasversale che consideri anche i titoli verdi, i certificati di investimento e l’adozione dei criteri ESG

di Leo Campagna 2 Novembre 2021 09:20

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SCENARIO DI REFLAZIONE, BENE IL DOLLARO


“In base alle nostre previsioni”, afferma nell’articolo Ethenea vede stabilizzazione della crescita globale Michael Blümke, senior portfolio manager di Ethenea “e sempre supponendo uno scenario di reflazione piuttosto che di stagflazione, le azioni di alta qualità dovrebbero continuare a sovraperformare”. Nel comparto obbligazionario, poco più del 20% del portafoglio di Ethenea resta investito in titoli di qualità elevata. Il rafforzamento della posizione in dollari ha dato i suoi frutti: il biglietto verde ha toccato un nuovo massimo annuale su euro, il che conferma l’orientamento positivo verso la valuta, la cui attrattiva è legata non solo al differenziale di crescita ma anche alle sue caratteristiche di bene rifugio.

HIGH YELD SEMPRE IN SOVRAPPESO
Come si legge nell’articolo Neuberger Berman verso il 2022 con cauto ottimismo e meno rischio il Comitato di Neuberger Berman ha rivisto al rialzo la view sulla liquidità portandola a neutrale, prediligendo alcune strategie hedge e, dato il rischio di valutazione, ha anche rivisto al ribasso la view sulle large cap USA optando per un sottopeso. Resta invariato il sovrappeso su asset class come l’high yield e il debito dei mercati emergenti, ma con un esame più attento nell’immediato. I rendimenti delle obbligazioni governative core sono ancora troppo bassi per risultare interessanti, ma hanno evidenziato un recente rapido rialzo, per cui potrebbero tornare a suscitare interesse insieme alla liquidità. Una volta superato l’attuale punto di svolta del ciclo, le view a 12 mesi potrebbero tornare a essere simili a quelle di sei mesi fa.

UN POSIZIONAMENTO TRASVERSALE


Il Bond Bulletin settimanale del team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan AM segnala che il mercato sta scontando un aumento dei tassi solo dello 0,4%, nonostante l’inflazione statunitense viaggi sopra l’obiettivo della Fed. Nel Regno Unito e in Canada, invece, il mercato si aspetta un aumento dei tassi superiore a 0,8 punti percentuali, mentre nell’Eurozona sta scontando un aumento di appena 10 punti base di qui a fine 2022. In questo quadro, come sottolineato nell’articolo L’Energy crunch non solo causa inflazione, ma può frenare la crescita il team di J.P. Morgan Asset Management ritiene che gli investitori farebbero bene a tenere un posizionamento breve di duration, sottopesando i mercati dove la normalizzazione arriverà prima. La preferenza è per un posizionamento trasversale su più mercati, privilegiando i Bund ai Treasury, alla luce delle diverse politiche adottate per affrontare l’inflazione.

GLI ELEMENTI CHIAVE PER RIDURRE IL RISCHIO E AUMENTARE I RENDIMENTI


Per ridurre il rischio e aumentare i rendimenti, molti gestori del reddito fisso integrano i fattori a cominciare dalla governance: "l’indipendenza del CdA e il numero di amministratori esterni, se i risultati finanziari sono stati rideterminati e l’indipendenza del comitato per le retribuzioni. Inoltre - continua nell’articolo L'importanza di integrare i fattori ESG nel reddito fisso Nicolas Forest , Global Head of Fixed Income di Candriam - con la sostenibilità che diventa sempre più un requisito per alcune imprese e giurisdizioni, sembra logico espandere l’analisi dei criteri di retribuzione a lungo termine affinché includano obiettivi di sostenibilità".

RESPONSABILITÀ DELLA FINANZA


"Come investitori responsabili, dobbiamo assumerci la responsabilità dell’impatto del carbonio all’interno del nostro portafoglio – hanno commentato nell’articolo L'importanza di integrare i fattori ESG nel reddito fisso gli esperti di Fidelity International - e lavorare con le aziende per ridurre le emissioni, in linea con gli obiettivi globali di neutralità. Investiamo in molte delle più importanti aziende al mondo e vogliamo sostenere il raggiungimento degli obiettivi climatici facendo leva sul nostro ruolo di amministratori attivi del capitale. Questa politica a lungo termine mira a responsabilizzare le società e ad assicurare che i mercati pubblici svolgano un ruolo fondamentale nella decarbonizzazione”.

RINNOVARE L’OFFERTA CON STRATEGIE A REDDITO FISSO A ZERO EMISSIONI


Per raggiungere gli obiettivi di lotta al cambiamento climatico, Robeco ha innovato la propria offerta di fondi per fornire strategie a zero emissioni in linea con SDG, Green Bond e strategie azionarie e a reddito fisso allineate all’Accordo di Parigi. La società, come argomentato nell’articolo Gli obiettivi intermedi di Robeco per arrivare ad emissioni zero nel 2050 investe in aziende che hanno possibilità di prosperare nella transizione senza però lasciare indietro quelle che non si muovono abbastanza velocemente. Robeco sarà al fianco di queste ultime per aiutarle e accompagnarle nella decarbonizzazione intensificando le l'azionariato attivo e i dialoghi con gli emittenti di obbligazioni sovrane. Robeco si concentrerà sull'engagement per il cambiamento climatico con 55 società che sono responsabili del 20% delle emissioni del portafoglio.

CRESCONO I TITOLI VERDI


Le pubblicazioni sugli investimenti responsabili degli asset manager mostrano un ampio consenso sulla crescita dei titoli verdi. L’aumento dell’offerta di obbligazioni verdi e di azioni a impatto sarà assorbito dalla crescita della domanda complessiva. Come si legge nell’articolo NN Investment Partners: il 24% degli asset manager punta a emissioni nette zero NN Investment Partner prevede che l’emissione di green bond salirà del 25% nel 2022 a circa 500 miliardi di euro, e il totale potrebbe essere ancora più alto a seconda di quanto velocemente l’Ue cercherà di emettere più obbligazioni verdi. Anche le obbligazioni sociali e di sostenibilità dovrebbero vedere un aumento significativo delle emissioni l’anno prossimo.

L’IMPORTANZA DEL FATTORE GOVERNANCE


A prima vista può sembrare sensato concentrare l’investimento sostenibile nel lungo termine, ma David Gorgone, Client Portfolio Manager per il team Money Market di Pictet Asset Management, nell’articolo Pictet AM: la strategia ESG è una buona scelta anche nel breve termine spiega che se si scava più a fondo la rilevanza dei criteri ESG in quest'area chiave del mercato finanziario diventa chiara. I fondi del mercato monetario sono progettati per essere investimenti sicuri e cercano di evitare rischi, finanziari e non. Non mancano gli esempi storici di errori di governance degli emittenti di titoli a breve che hanno causato gravi perdite ai fondi monetari che non avevano controllato il rischio a sufficienza.

IL PLUS DEGLI STEP-DOWN CASH COLLECT CERTIFICATE


Infine, in un ambiente avaro di rendimenti i certificati di investimento offrono delle opzioni alternative. “Gli Step-Down Cash Collect su panieri, ai flussi cedolari mensili, l’effetto memoria, la possibilità del rimborso anticipato prima della scadenza, e quella di investire anche sul mercato azionario USA senza rischio di cambio, introducono un’interessante novità – tiene a sottolineare nell’articolo Con gli Step-Down Cash Collect si agevola la condizione per incassare le cedole Luca Comunian, Head of Marketing – Global Markets di BNP Paribas Corporate & Institutional Banking - L’inserimento di una condizione per il pagamento dei premi, che decresce ogni 6 mesi, fino ad arrivare al 30% del Valore Iniziale delle azioni sottostanti, migliora la caratteristica distintiva dei Cash Collect Certificate rendendo più agevole la condizione per incassare la cedola mensile e, in parallelo, tende a ridurre le potenzialità di perdita anche in scenari non positivi per l’investitore”.

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