L'analisi

Capital Group: energia verde, auto elettriche e pharma, ecco le opportunità d’investimento in Cina

Noriko Chen (Capital Group) ritiene possibile individuare buone opportunità tra le varie regolamentazioni e flessioni economiche perché la Cina rappresenta il classico mercato adatto alla selezione dei titoli

di Leo Campagna 30 Settembre 2021 - 17:00
financialounge - news
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L'escalation delle pressioni normative annunciate dalle autorità cinesi a luglio ha provocato uno dei peggiori cali mensili in un decennio del mercato azionario domestico. Una correzione che ha alimentato non pochi timori sui rischi e sulle prospettive di investimento nelle azioni cinesi. “Si è tuttavia notata la tempestività a rassicurare i mercati da parte del vice-premier Lui He e i rappresentanti della China's Securities Regulatory Commission che hanno tenuto a ribadire il loro sostegno al mercato azionario e alle società private, comprese quelle quotate all'estero. Hanno inoltre confermato l’impegno volto ad aprire ulteriormente i mercati finanziari cinesi agli investitori stranieri” fa sapere Noriko Chen, Equity Portfolio Manager di Capital Group.

IL CLASSICO MERCATO ADATTO ALLA SELEZIONE DEI TITOLI


Queste forti turbolenze del mercato dimostrano che chi investe in Cina deve essere consapevole dei maggiori rischi che comporta questa scelta. “Grazie alla nostra esperienza trentennale di investimenti nel Paese riteniamo possibile individuare buone opportunità tra le varie regolamentazioni e flessioni economiche. La Cina rappresenta il classico mercato adatto alla selezione dei titoli, avendo cura di individuare le singole aziende all’interno di quelle di alta qualità e caratterizzate da un'innovazione continua” riferisce Chen.

ENERGIA VERDE


Senza dubbio alcune società e industrie devono affrontare in Cina una maggiore incertezza, ma quelle più allineate con le priorità del governo possono presentare opportunità di investimento a cominciare da quelle attive nell'energia verde. L’ambizione di Pechino di ridurre le emissioni e l'inquinamento garantirà ingenti investimenti e le imprese che contribuiscono alla transizione verso un'energia più pulita potrebbero beneficiarne. Tra queste anche quelle che producono veicoli elettrici, che richiedono meno componenti rispetto a quelli con motore a combustione interna e la loro competitività è maggiormente legata ai costi delle batterie e alle economie di scala.

IL MAGGIORE PRODUTTORE DI VEICOLI ELETTRICI AL MONDO


“I produttori cinesi in questo segmento beneficiano di sovvenzioni statali, della produzione nazionale di batterie e separatori con forti economie di scala, e di un basso costo del capitale. Condizioni che rendono la Cina il maggiore produttore di veicoli elettrici al mondo” puntualizza la manager di Capital Group.

PRODOTTI FARMACEUTICI


Un altro settore a cui guardare è quello dei prodotti farmaceutici e dell’innovazione in ambito medico. L’obiettivo della autorità cinesi di migliorare l'accesso a cure di qualità e ridurre la dipendenza dalle importazioni estere ha visto il varo di riforme che hanno drasticamente migliorato il panorama sia per le società straniere che nazionali, allineando le aziende locali agli standard globali.

LA STRATEGIA GOVERNATIVA DELLA DOPPIA CIRCOLAZIONE


Ricadute rilevanti, sempre in ottica di investimento, anche dalla strategia governativa della doppia circolazione. “Le sostituzioni delle importazioni sono fondamentali per ridurre la dipendenza della Cina dai fornitori stranieri e riguardano diversi settori. Quello dei semiconduttori è tuttavia di importanza strategica e il governo cinese è impegnato nel rafforzare le proprie capacità nella progettazione e produzione di chip. Una priorità dopo che Washington ha messo al bando il gigante delle telecomunicazioni Huawei e ha fatto pressione su altri Paesi perché facessero lo stesso” specifica Chen.

IL SOFTWARE E I SERVIZI DELLA TECNOLOGIA DELL’INFORMAZIONE


Infine, ma non meno importanti per la Equity Portfolio Manager di Capital Group, il software e i servizi della tecnologia dell'informazione. Sebbene al momento siano segmenti sottosviluppati, gli ingenti stanziamenti governativi dovrebbero avvantaggiare le società innovative, evitando la pressione normativa a cui sono soggette le aziende tecnologiche rivolte ai consumatori.
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