Goldman Sachs Asset Management vede l’azionario europeo a +11% entro un anno

Un'Europa promettente
di Antonio Cardarelli 14 Settembre 2021 - 7:50

Nell’ultimo aggiornamento di mercato, Goldman Sachs Asset Management conferma la propria preferenza per le azioni, in particolare per quelle del mercato europeo

Le azioni restano l’asset class preferita da Goldman Sachs Asset Management con una preferenza particolare per il mercato europeo. Nell’aggiornamento di settembre Davide Andaloro, Senior Market e Portfolio Strategist, e Simona Gambarini, Senior Market Strategist di Goldman Sachs Asset Management, fanno il punto sulle previsioni della grande casa d’investimento per quanto riguarda i mercati globali, non solo azionari.

INFLAZIONE TRANSITORIA

I temi sul tavolo restano quelli dell’inizio dell’estate, con l’inflazione e il tapering della Fed in primo piano. Per quanto riguarda l’inflazione, gli esperti di GS Asset Management restano convinti che i recenti rialzi siano di natura transitoria. Inoltre, guardando all’Europa, il target di inflazione della Bce è stato rivisto e dunque da Francoforte sono pronti a tollerare meglio un aumento dei prezzi al consumo.

PIL RIVISTO AL RIALZO

Le revisioni della crescita da parte di Goldman Sachs Asset Management hanno riguardato soprattutto l’Eurozona. Le riaperture, specificano gli esperti, hanno favorito soprattutto il Vecchio Continente, come dimostrano gli indici di mobilità di Google. Per questo la crescita del PIL è stata portata a +5,3% per il 2021 (contro +4,1% del consensus) e +4,6% per il 2022 (contro +4,2%). Migliorata anche la stima per il PIL italiano, che GS Asset Management vede a +6,4% per il 2021. Ritoccata al ribasso, invece, la crescita americana rispetto al consensus +5,7% contro +6,2%.

MEGLIO L’EUROPA RISPETTO AGLI USA

Una scelta dovuta principalmente alla diffusione maggiore della variante Delta negli Usa e che di conseguenza va ad impattare anche sulle proiezioni degli indici azionari. Anche qui la preferenza di Goldman Sachs Asset Management va al mercato europeo. L’indice Stoxx 600 viene visto a 520 punti entro 12 mesi, quindi con un rialzo del 10,9%. Per l’S&P 500 il rialzo previsto è di 8,1 punti percentuali.

VALUTAZIONI BASSE E UTILI SOLIDI

Una differenza dovuta principalmente al diverso andamento degli utili aziendali, oltre che alle valutazioni più basse del mercato europeo rispetto a quello americano. L’andamento degli utili, spiegano gli esperti, è molto più solido per le aziende dello Stoxx 600 europeo. Gli utili per azione del mercato europeo, infatti, hanno un potenziale di crescita del 60% nel 2021 e del 7% nel 2022. Per le aziende dell’S&P 500, invece, la crescita stimata è del 45% e del 2%. Un dato in parte dovuto al calo maggiore degli utili europei nel 2020 (-38%) ma anche al fatto che, storicamente, l’azionario non americano ha dimostrato di essere più esposto alla ripresa economica globale.

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