BCE

“Inflazione al 2,2% nel 2021 ma calerà, fine Pepp ancora lontana”

La presidente della Bce, Christine Lagarde, in conferenza stampa a Francoforte ha rivisto al rialzo le attese di inflazione nell’Eurozona, ma nel medio termine resterà sotto al target del 2%

di Fabrizio Arnhold 9 Settembre 2021 15:30

financialounge -  BCE Christine Lagarde inflazione PEPP
La Bce ridurrà “moderatamente rispetto ai due trimestri precedenti” il ritmo di acquisto di titoli nell’ambito del Pepp (Pandemic emergency purchase programme). “La fase di rimbalzo dell’economia è sempre più avanzato e riteniamo che l’economia europea tornerà ai livelli pre-covid entro la fine dell’anno”, ha spiegato in conferenza stampa a Francoforte Christine Lagarde, la presidente della Bce.

ECONOMIA RIMBALZA DEL 2,2%


“L'economia dell'eurozona è rimbalzata del 2,2% nel secondo trimestre che è stato più del previsto e l'economia è sulla giusta strada per una forte crescita nel terzo trimestre grazie al successo delle campagne di vaccinazione in Europa che ha permesso di riaprire parti dell'economia", ha proseguito la Lagarde, aggiungendo che la variante Delta per il momento non ha prodotto l'impatto temuto. L'impatto della crisi rimane significativo con oltre 2 milioni di posti persi rispetto ai tempi pre-crisi.

INFLAZIONE IN CALO NEL 2022


Per la presidente della Banca centrale europea, l’inflazione crescerà in autunno ma “declinerà nel 2022”. Spostando l’analisi sul Pil, invece, si attende una crescita del 5% nel 2021 nell’Eurozona, al 4,6% nel 2022 e al 2,1% nel 2023. L’inflazione è attesa al 2,2% nel 2021, 1,7% nel 2022 e 1,5% nel 2023, in aumento ma ancora lontane dal target del 2%. “Riteniamo che i rischi per le prospettive economiche siano sostanzialmente bilanciati”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Francoforte.

LA VELOCITÀ DELLA RIPRESA DIPENDE DAI VACCINI


La numero uno della Banca centrale europea ha precisato che “l’economia europea è chiaramente in ripresa ma la velocità di questa ripresa dipende dall’evoluzione della pandemia e dall’andamento delle campagne di vaccinazione”.

PEPP RICALIBRATO


Non inizia il tapering ma “stiamo ricalibrando il Pepp che ricordo – precisa la Lagarde – è un programma di acquisti legato all’emergenza pandemica”. I progressi messi a segno dell’economia europea, quindi, consentono una ricalibrazione degli acquisti settimanali del Pepp che nei prossimi tre mesi saranno di poco inferiori rispetto al semestre precedente. Sulla ricalibrazione del Pepp, il consiglio direttivo Bce ha deciso all’unanimità.

FINE PEPP ANCORA LONTANA


La Bce ritiene che i fattori che stanno spingendo l’inflazione sono temporanei, come le difficoltà di approvvigionamento nel mercato dei semiconduttori. Il 2022 sarà “un altro anno di solida crescita per l’economia dell’Eurozona”. E per quanto riguarda la stagflazione, la presidente della Bce non vede rischi. Mentre è prematuro parlare di fine Pepp: “Siamo ben lontani dal mettere fine agli acquisti di bond – ha commentato – e dall’aumentare i tassi”. Sul futuro del Pepp si tornerà a discutere a dicembre.

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