L'outlook

GAM positiva sul mercato azionario europeo

Secondo Carlo Benetti, Market Specialist di GAM SGR, l’azionario europeo presenta valutazioni interessanti anche se a Londra può tornare il “rischio politico” per la richiesta britannica di rivedere il trattato con l’Ue

di Virgilio Chelli 11 Agosto 2021 07:50
financialounge -  azioni borse Carlo Benetti Europa GAM londra Morning News Scenari
financialounge -  azioni borse Carlo Benetti Europa GAM londra Morning News Scenari

La richiesta di Londra di rivedere i termini del trattato con l’Unione Europea riporta l’ombra del rischio politico sul listino britannico, mentre le valutazioni continuano a rendere interessanti le borse europee. La proposta di Boris Johnson sembra una temeraria sfida all’UE, il cui interesse è preservare l’integrità del mercato unico ed evitare che l’Irlanda diventi un varco per l’ingresso di merci non conformi agli standard di sicurezza stabiliti a Bruxelles. Una richiesta inaccettabile anche perché altera i termini di un accordo sottoscritto pochi mesi fa dallo stesso governo e rischia, tra l’altro, di svalutare la firma inglese sui trattati internazionali.

L’ACCORDO DI BREXIT AVEVA FAVORITO GLI INVESTIMENTI


Lo sostiene in un commento Carlo Benetti, Market Specialist di GAM SGR, ricordando che l’accordo di Brexit del dicembre 2020 aveva finalmente riportato chiarezza sui termini dell’uscita dall’Unione e, dopo cinque anni di sottoperformance rispetto alle principali borse mondiali, aveva riportato anche la fiducia sulla Borsa britannica. Negli ultimi dodici mesi sono stati chiusi a Londra oltre duecento deal di private equity, una accelerazione dovuta al timore che la Banca d’Inghilterra metta fine allo stimolo ma anche un segnale di fiducia sulle prospettive future.

BORSE EUROPEE INDIFFERENTI ALLE GIRAVOLTE DI JOHNSON


Tornare a discutere dell’accordo che aveva restituito certezza e fiducia, secondo Benetti, significa riportare indietro di un anno le lancette dell’orologio finanziario. Gli altri listini europei restano indifferenti alle giravolte di Johnson, con performance sostenute da robusti dati economici, dal ritorno della fiducia di imprese e famiglie e dalle positive attese di utili societari, confermate dalle trimestrali. Ma l’esperienza dei mesi scorsi e gli scossoni che non mancano ricordano di gestire con cautela le scelte di settori e stili di investimento, perché l’alternarsi delle preferenze si verifica all’improvviso e con violenza, complici anche le incertezze sull’inflazione e la variante Delta.

ESAGERATO DIRE CHE IL REFLATION TRADE È FINITO


L’indicazione dell’esperto di GAM SGR resta comunque “no panic”. Già a metà luglio i mercati avevano reagito allo scoraggiamento, dopo le forti oscillazioni del rendimento del Treasury. Benetti osserva che i rendimenti sono sempre l’esito dei flussi dei capitali, ma si chiede anche quanto questi siano coerenti con i fondamentali. Secondo l’analisi di GAM SGR la notizia della fine del Reflation Trade è esagerata, mentre è possibile che la fase finale dell’emergenza sanitaria sia lunga e faticosa, un “long goodbye”, come ha titolato l’Economist.

METTERE IN FILA LE INFORMAZIONI


L’invito di Benetti di non cedere al panico si riferisce al futuro, mettendo in fila le informazioni note: le vaccinazioni rafforzano la ripresa, il mercato del lavoro USA continua a creare nuovi posti senza generare per ora tensioni salariali, l’inflazione è stata condizionata dall’eccezionalità della pandemia. Le condizioni sono diverse in Europa, che esce da un decennio di crescita modesta e molto sotto il potenziale, gli stimoli non sono paragonabili a quelli americani, e semmai c’è il rischio che l’effetto base sull’inflazione arrivi dopo l’estate con valori decisamente alti, che potrebbe indurre alla tentazione di agire troppo presto sulla politica monetaria.

INVITO A NON CEDERE MAI AL PANICO


Anche i banchieri centrali sono a un bivio, perché con il nemico inflazione alle porte è più difficile confermare il “lower for longer”, bassi tassi per un prolungato periodo di tempo. La Bce, sottolinea Benetti, per il momento conferma l’attuale stance fino a fine marzo 2022 e in ogni caso finché non sarà ritenuta superata la crisi da coronavirus. Per tutti questi motivi, conclude l’esperto di GAM SGR, le condizioni di scenario e le considerazioni di metodo rafforzano l’invito a “non cedere al panico, mai”.
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