L’azionario continua a fare la parte del leone dei flussi globali degli ETF

Lo studio
di Virgilio Chelli 22 Luglio 2021 - 20:00

Nell’analisi dei flussi nel primo semestre dell’anno, Amundi ETF rileva che gli Stati Uniti hanno rappresentato l’80% degli asset investiti, con l’Europa al 15% e l’Asia con il 4,6%. Oltre tre quarti dei flussi sull’azionario

Nel primo semestre del 2021 i flussi globali di ETF sono 588,6 miliardi di euro, con gli Stati Uniti che hanno rappresentato 471,1 miliardi, o l’80%, mentre l’Europa ha contribuito con 90,3 miliardi, pari al 15% e l’Asia con 27,2 miliardi, o il 4,6%. Oltre tre quarti dei flussi globali sono stati destinati all’azionario, con gli investitori che hanno allocato 447 miliardi, pari al 77% della raccolta complessiva, mentre i flussi nel reddito fisso sono stati il restante 23%, pari a 134,6 miliardi. Giugno ha fatto segnare flussi globali di 87,9 miliardi, livello simile a maggio, ma con una diversa ripartizione geografica, che ha visto l’Asia segnare uscite per 4 miliardi dopo afflussi per 8,4 miliardi a giugno maggio, i flussi verso gli Stati Uniti sono stati sono saliti a 78 miliardi dai 67 miliardi di maggio e l’Europa ha raccolto 14 miliardi dagli 11,8 miliardi di maggio. Più nello specifico, di seguito l’analisi dei flussi europei del primo semestre:

NELL’AZIONARIO GETTONATI GLI INDICI

Sono i dati resi noti da Amundi ETF che nello specifico segnala che gli investitori hanno allocato 71,6 miliardi di euro in ETF azionari registrati in Europa nel semestre, con gli indici mondiali che hanno attirato la maggior parte dei flussi, pari 34,3 miliardi, mentre Stati Uniti e Nord America sono al secondo posto con 17 miliardi. Come negli ultimi mesi, Amundi ETF ha registrato deflussi ridotti dagli ETF dei mercati emergenti asiatici per 305 milioni e dell’America Latina per 231 milioni, mentre a livello di singoli Paesi, il Giappone ha raccolto 3,4 miliardi, il Regno Unito 2,8 miliardi e la Cina 1,4 miliardi. Deflussi invece dagli ETF azionari per Francia e Germania, nell’ordine del mezzo miliardo.

NEL REDDITO FISSO PRIVILEGIATI I CORPORATE

Nel dettaglio settoriale, gli ETF su azioni finanziarie hanno raccolto 4,3 miliardi, probabilmente riflettendo la fiducia in un forte rimbalzo economico, che spiega anche perché la strategia smart beta value ha raccolto 9,1 miliardi. Amundi ETF segnala anche che nel semestre gli investitori hanno allocato 30,4 miliardi negli azionari ESG, continuando ad allontanarsi dagli indici più tradizionali, mentre anche gli indici climatici hanno registrato flussi per 3,8 miliardi, dopo l’approvazione da parte delle autorità di regolamentazione alla fine del 2020. Gli ETF a reddito fisso registrati in Europa hanno registrato flussi in entrata per 15,5 miliardi, con gli investitori che hanno preferito il debito societario a quello governativo, allocando rispettivamente 7,8 e 5,4 miliardi di euro.

CONTINUA LO SPOSTAMENTO SULLE STRATEGIE ESG

In quest’ambito il debito societario statunitense è stato il più popolare, con il segmento investment grade che ha raccolto 3 miliardi e l’high yield 1,2 miliardi, mentre ci sono stati deflussi per 339 milioni dagli indici high yield e di 332 milioni dagli indici investment grade dell’Eurozona. Secondo Amundi ETF le due tendenze riflettono maggiore ottimismo sulle prospettive USA rispetto all’Europa. Nel segmento governativo, il debito sovrano cinese ha raccolto 4,9 miliardi, mentre si sono registrati deflussi per 1,2 miliardi dagli indici mondiali dei mercati emergenti. Come per le azioni, gli investitori in reddito fisso hanno continuato ad allontanarsi dagli indici più tradizionali a favore di prodotti sostenibili, allocando 11,6 miliardi in strategie ESG, pari al 75% delle allocazioni totali nel reddito fisso.

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