Financialounge - Contrarian

L’inflazione non deve farci troppa paura, il Toro può trainare i mercati ancora per anni

Calma e sangue freddo
di Controredazione 14 Luglio 2021 - 11:19

Preoccuparsi per il rialzo dell’inflazione è lecito, ma da qui a vedere un cambio di rotta ce ne corre. Il trend rialzista ha la forza per durare ancora molto, e chi scommette contro rischia grosso

La settimana scorsa era la variante Delta, ora tocca di nuovo all’inflazione. Il casting per il ruolo di “cigno nero” 2021 non si ferma, ma intanto il Toro di Wall Street continua a resistere, incurante dei tanti che lo vorrebbero già stanco.

VALUTARE BENE L’INFLAZIONE

Sarà l’inflazione a uccidere il Toro che si è rialzato dopo la pandemia? Probabilmente no, per almeno due ragioni. La prima è che la stessa Federal Reserve ha più volte ribadito di essere disposta a tollerare una crescita dell’inflazione che ritiene transitoria, dicendo in pratica di rimanere attenta guardiana della ripresa. La seconda è che l’inflazione ha registrato una fiammata già il mese scorso, e da allora Wall Street ha continuato comunque ad aggiornare nuovi record. Il mercato, dunque, sembra poter digerire anche l’aumento dei prezzi. Senza dimenticare che, sul medio termine, popolazione anziana e tecnologia faranno probabilmente da calmiere alla crescita dell’inflazione.

INDIZI CHE NON FANNO UNA PROVA

Ai guru improvvisati, quelli che giocano a fare i grandi esperti dopo aver mandato a memoria un paio di rudimenti di analisi tecnica senza avere una vera preparazione e che non si confrontano con i professionisti, è mai venuto in mente che forse questo mercato rialzista è un trend solido, che può durare ancora per diversi anni? A quanto pare no. Ma si sa, piegare la realtà per confermare i propri preconcetti è un difetto molto comune sui forum più caldi del web. E così basta un aumento dei contagi, una fiammata dell’inflazione o uno scambio di “cortesie” tra Usa e Cina per gridare al “moriremo tutti” insieme ai mercati.

THERE IS NO ALTERNATIVE

C’è un altro dato che si sta infiammando ultimamente, ma che non sembra interessare al poco esclusivo club dei catastrofisti “fai da te”. È il Pil globale che sta crescendo a ritmi mai visti, soprattutto nei Paesi sviluppati, e andrà a sostenere il mercato rialzista. Certo, sulla strada ci saranno delle correzioni fisiologiche, addirittura salutari, ma il trend sottostante non verrà probabilmente intaccato. Senza dimenticare che, visti i rendimenti sotto lo zero di buona parte dei titoli governativi, non ci sono poi molte alternative al mercato azionario. Gli americani lo hanno riassunto con l’acronimo TINA (There Is No Alternative), ma c’è anche un altro detto che gli apprendisti stregoni del web dimenticano: trend is your friend. Cercare di anticipare il cambio di rotta di un treno che viaggia spedito è pericoloso. Per molti anni potrebbe non esserci un nuovo “big short”, con buona pace dei Nostradamus finanziari senza un mestiere ben preciso.

Financialounge - Telegram