Vontobel: sul lungo termine le azioni cinesi restano promettenti

Mercato azionario
di Virgilio Chelli 14 Luglio 2021 - 19:30

Brian Bandsma, Portfolio Manager di Vontobel, analizza il deterioramento dei rapporti di Pechino con i grandi partner economici e commerciali, ma vede anche la volontà di ammorbidimento del presidente Xi

Anche se alle celebrazioni dei 100 anni del Partito Comunista il presidente Xi ha parlato di multilateralismo, le relazioni della Cina con vicini e partner commerciali si sono inasprite negli ultimi 6-12 mesi sotto il peso di critiche costanti dagli alleati occidentali. La Cina ha sempre usato la propria forza economica come strumento di politica estera e commerciale e per gli investitori, la direzione sembra per ora segnalare rischi geopolitici in aumento. Nessun altro paese come la Cina può rivendicare di aver sollevato così tante persone dalla povertà così rapidamente, ma fuori dai confini si sta costruendo una specie di multilateralismo ostile, con Giappone, Australia, Stati Uniti e India che sembra vogliano costruire un’alleanza quadrilaterale.

POLITICHE COMMERCIALI PIÙ DURE

Ora, secondo di Brian Bandsma, Portfolio Manager di Vontobel, i principali partner commerciali della Cina stanno sempre più indurendo le politiche commerciali e lavorando per sciogliere alcuni dei legami economici costruiti negli ultimi decenni. Richiederà tempo, ma in termini di direzione questo continuerà ad essere negativo per aziende e investitori in generale. Le aziende prime si sono rese conto di essersi assunte troppi rischi essendo troppo dipendenti dalla Cina e stanno cercando di diversificare le catene di approvvigionamento globali.

BIG TECH E INDUSTRIE STRATEGICHE RESTANO PROTETTI

Ma le industrie ad alta tecnologia o strategiche sono comunque protette dal governo di Pechino che sovvenziona le industrie nazionali con alcune regioni o specifici player nazionali che dovrebbero continuare a godere di un sostegno crescente, anche in caso di disgelo nelle tensioni geopolitiche. Intanto la politica economica cinese continua a concentrarsi sui consumi interni, con uno sforzo impegnativo, di cui beneficiano le aziende che possono contare su maggiori spese sostenute dall’aumento del reddito pro capite. Secondo l’esperto di Vontobel anche le società di servizi Internet dovrebbero beneficiare di un maggior consumo interni.

ANT COMPROMESSA MA RESTA UN BUON BUSINESS

Il crescente controllo normativo sulle pratiche commerciali del settore ha reso meno probabile un aumento dei prezzi delle azioni a breve termine, ma a lungo termine, la maggior parte delle aziende ha solidi fondamentali di business che non sembrano essere minacciati. L’esperto di Vontobel fa l’esempio di Ant Group, compromesso in termini di ritorno sugli investimenti e di potenziale di crescita, ma che rimane comunque un buon business, che insieme a Tencent domina il settore grazie alla forza complessiva dell’ecosistema.

SETTORI MENO ESPOSTI AL RISCHIO REGOLATORIO

Finora, sottolinea l’esperto di Vontobel, le autorità di Pechino non sembrano orientati verso azioni più estreme, come costringere Ant a operare una piattaforma completamente aperta, che permetterebbe ai consumatori una maggiore scelta. Dato comunque il rischio normativo, secondo Vontobel una possibile strategia di investimento è guardare alle imprese già passate al vaglio regolatorio e che possono essere meno importanti come settori strategici, come i servizi finanziari, industriali e delle comunicazioni. I videogiochi, per esempio, sembrano essere al di fuori dell’attenzione attuale dei regolatori e sono recentemente passati attraverso un processo di riforma e revisione normativa.

IL MESSAGGIO PIÙ MORBIDO DI XI

L’analisi di Vontobel conclude tornando sulle parole del presidente Xi, che ha indicato la necessità di ammorbidire il suo messaggio al mondo esterno, dando speranza che alcune delle relazioni indebolite della Cina possano essere riparate. Resta da vedere come la Cina cambierà il suo approccio e come i partner commerciali risponderanno.

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