Goldman Sachs Asset Management vede il petrolio a 80 dollari tra sei mesi

Cosa aspettarsi
di Antonio Cardarelli 22 Giugno 2021 - 7:50

Nel market outlook Davide Andaloro (Goldman Sachs Asset Management) conferma la preferenza per i mercati azionari, soprattutto europei. Per il petrolio possibile picco tra sei mesi, poi calo verso i 75 dollari

Supporto fiscale senza precedenti e riaperture favorite dalla campagna vaccinale inducono ancora a preferire il mercato azionario nell’asset allocation. Nell’ultimo aggiornamento di mercato Davide Andaloro, Executive Director e Senior Market e Portfolio Strategist di Goldman Sachs Asset Management, conferma la view positiva della casa d’investimento e fa il punto sulle diverse asset class.

INFLAZIONE TEMPORANEA

L’esperto si sofferma, inoltre, su uno dei temi più dibattuti del momento: l’inflazione. Secondo Andaloro l’aumento registrato nel mese di maggio, tanto discusso anche in chiave politica monetaria, è transitorio: una visione in linea con quella della Federal Reserve. Nei prossimi mesi l’aumento dell’inflazione potrebbe attestarsi sopra il 2%, quindi in area assolutamente tollerata. Negli Stati Uniti, grazie soprattutto alla campagna vaccinale, l’economia ha raggiunto un livello di riapertura del 78%, anche se “permane la necessità di una ripresa significativa in settori vulnerabili come intrattenimento, retail, trasporti e settore alberghiero”.

VIEW POSITIVA SULL’AZIONARIO

“La nostra view positiva sugli attivi maggiormente esposti al rischio, in particolare sulle azioni globali, è supportata da una crescita globale in ripresa al 6,6%, utili societari a doppia cifra, condizioni finanziarie accomodanti, una limitata necessità di interventi strutturali, un supporto monetario e fiscale sostenibile e un livello di inflazione accettabile”, specifica Andaloro. La previsione sui mercati dei capitali di Goldman Sachs Asset Management vede l’S&P 500 a quota 4.450 punti tra 12 mesi, ma la crescita degli indici riguarderà anche l’azionario europeo e asiatico. Il rendimento del Treasury a 10 anni Usa viene visto in rialzo, con un 2% previsto tra un anno, mentre il dollaro dovrebbe perdere forza contro le altre valute “a causa delle pressioni legate alle valutazioni elevate e delle sue caratteristiche controcicliche”.

MERCATI EUROPEI MENO COSTOSI

La questione delle valutazioni elevate nel mercato azionario è ancora sul tavolo, e secondo Andaloro riguarda principalmente Wall Street. Le azioni non statunitensi, comprese quelle europee, presentano un Beta più alto verso la ripresa della crescita globale. Brasile, Sudafrica, Italia e Regno Unito sono alcuni dei mercati azionari che attualmente risultano essere più interessanti. Da seguire con attenzione anche altri asset dell’Area Euro che potrebbero far bene in un contesto di miglioramento macroeconomico. Tra questi Andaloro cita il cambio euro/dollaro Usa, i rendimenti dei Bund e i mercati azionari europei.

CICLO RIALZISTA PER LE MATERIE PRIME

“Nel corso del 2021 potremmo assistere a un nuovo ciclo rialzista delle commodity, che influenzerebbe la domanda in fase di ripresa e gli obiettivi delle politiche green in un contesto in cui l’offerta rimane limitata”, spiega l’esperto di Goldman Sachs Asset Management. Una view positiva anche per il petrolio, con il Brent che secondo l’esperto potrebbe toccare il picco degli 80 dollari al barile tra sei mesi per poi tornare a quota 75 dopo altri sei mesi. Anche l’oro potrebbe riguadagnare terreno riconquistando quota 2.000 dollari l’oncia già tra tre mesi.

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