Obbligazioni

J.P. Morgan: ecco perché la domanda di corporate bond resta forte

Il team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management spiega che il credito investment grade è sostenuta da fondamentali solidi ma le valutazioni elevate sono un rischio

di Virgilio Chelli 17 Giugno 2021 - 5:50
Con gli spread delle obbligazioni investment grade prossimi ai minimi storici, la domanda continua a essere forte in questo segmento del mercato del debito perché è sostenuta da forti fattori fondamentali e tecnici. I profitti aziendali infatti continuano a crescere sulla scia della narrativa di una forte crescita, guidata dal successo dei vaccini e dal supporto monetario e fiscale, con la richiesta degli investitori aumentata a livello globale, con forti afflussi al dettaglio e istituzionali. Ma, con spread vicini ai minimi storici, gli investitori dovrebbero anche essere cauti, perché il vento contrario delle valutazioni elevate potrebbe offuscare il solido contesto tecnico e fondamentale.

PROPENSIONE PER RENDIMENTI ELEVATI

Sono le indicazioni per l’investitore del Bond Bulletin settimanale a cura dal team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management, che ribadisce anche la propensione per rendimenti più elevati della grande casa d’investimento. Tra i fondamentali favorevoli all’investment grade il Bond Bullettin cita coefficienti medi di leva finanziaria che hanno continuato a ridursi, aspettative aumentate di crescita degli utili per azione e la mutata composizione del mercato in quanto i fallen angel sono già usciti dal mercato.

TASSI BASSI POSSONO SPINGERE A FORZARE L’INDEBITAMENTO

Inoltre, nei rating le promozioni superano i declassamenti, mentre grazie agli abbondanti saldi di cassa le società possono dedicarsi a generare liquidità per affrontare un eventuale, anche se imprevisto, rallentamento economico. Anche se alcuni settori più colpiti dal Covid hanno raggiunto livelli massimi di indebitamento, le agenzie di rating sono state pazienti, offrendo alle aziende tempo e flessibilità per focalizzarsi sulla riduzione dell’indebitamento e il risanamento dei bilanci. Ma, osserva il Bond Bullettin, dato il livello dei tassi ancora basso, potremmo assistere ad un aumento non forzato dell'indebitamento nel segmento investment grade, che potrebbe essere negativo per i fondamentali.

VALUTAZIONI ELEVATE NON FAVOREVOLI

Inoltre, le valutazioni sono meno favorevoli per il credito corporate investment grade, che con gli spread sono vicini ai minimi storici si colloca appena sopra i massimi quinquennali in USA poco più in alto in Europa. Oltre alle valutazioni elevate, il Team di J. P: Morgan AM avverte gli investitori di essere consapevoli della sensibilità dell’investment grade agli aumenti dei tassi, che hanno già penalizzato questa classe di attivo sulle duration più lunghe da inizio dell'anno. Data l’aspettativa di rendimenti più elevati guidata dalla narrativa della riapertura, dalla distribuzione del vaccino e dalla direzione della politica monetaria e fiscale, secondo il Team di J. P. Morgan AM un aumento dei rendimenti potrebbe compensare eventuali guadagni derivanti da un'ulteriore compressione degli spread.

QUADRO TECNICO POSITIVO

Le obbligazioni corporate investment grade sono sostenute anche da un quadro tecnico positivo, con una domanda globale vigorosa sia di acquirenti esteri che investitori privati, soprattutto nel mercato in dollari USA. In Europa, sulla scia di una maggiore riduzione dei rendimenti, la domanda retail ha rallentato, ma gli acquisti delle Banche centrali continuano a offrire un forte sostegno. L’offerta globale ha continuato a essere abbondante e J. P. Morgan AM non pensa che cambierà passo, rilevando che solo a maggio, il mercato delle obbligazioni societarie statunitensi investment grade ha registrato emissioni primarie per 140 mld di dollari, mentre in Europa, i volumi offerti sono stati più modesti, con emissioni totali per 40 mld nello stesso periodo.
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