Lavoro, ecco le lauree più richieste nei prossimi 5 anni

Ricerca Unioncamere-Anpal
di Fabrizio Arnhold 11 Giugno 2021 - 12:12

Nel quinquennio 2021-2025, il fabbisogno di laureati in Italia dovrebbe attestarsi intorno a 1,2 milioni di unità. Tra i più richiesti quelli in Economia e Giurisprudenza

Cosa studiare per avere migliori possibilità di trovare un lavoro? La domanda, affatto banale, è quella che si pongono tutti i diplomati, prima di scegliere il corso di laurea all’università. Un aiuto per non sbagliare corso arriva da una ricerca di Unioncamere e Anpal sul mercato del lavoro dei prossimi 5 anni.

IL FABBISOGNO DI LAUREATI

Nel quinquennio 2021-2025, il fabbisogno di laureati in Italia dovrebbe attestarsi intorno a 1,2 milioni di unità, per una media annua che potrà variare tra 228mila e circa 239mila unità. Secondo lo studio, questo fabbisogno sarà costituito per il 61-62% da lavoratori del settore privato e per il 38-39% da lavoratori dipendenti nel settore pubblico. Si evidenzia che il 62% del fabbisogno della Pubblica amministrazione, nei prossimi cinque anni, sarà rappresentato da personale laureato.

ECONOMIA E STATITISTICA

Entrando più nel dettaglio del rapporto di Unioncamere-Anpal, quali sono i settori economici che richiederanno il maggior numero di laureati? In prima posizione troviamo “l’area economico-statistica, con una domanda compresa tre 36mila-40mila unità in media annua”. Più precisamente, 35mila-38mila e 500 unità dell’indirizzo economico e oltre 1.300 unità dell’indirizzo statistico.

GIURISPRUDENZA

Al secondo posto si colloca l’area giuridico e politico-sociale, per la quale “si prevede una richiesta di oltre 39mila unità all’anno (di cui 23mila e 100 per giurisprudenza e 16mila e 300 per l’indirizzo politico-sociale).

MEDICINA E INFERIMIERISTICA

Sul gradino più basso del podio troviamo l’area medico-sanitaria, diventata fondamentale con l’emergenza sanitaria e che anche nei prossimi anni richiederà nuovi profili professionali. La richiesta annuale media è stimata intorno ai 33-35mila laureati.

INGEGNERIA E FORMAZIONE

Al quarto posto c’è il settore ingegneristico, che sempre secondo la ricerca nel quinquennio 2021-2025 avrà bisogno di 31-35mila laureati all’anno. A seguire, scendiamo in quinta posizione, si posiziona l’area dell’insegnamento e della formazione (comprese le scienze motorie): la previsione è di una richiesta di circa 25mila laureati all’anno.

LETTERE E ARTE

Chi volessi iscrivere a Lettere, può ben sperare di trovare un lavoro quando terminerà gli studi. Al sesto posto della graduatoria, infatti, si posiziona l’area letteraria, filosofica, storica-artististica, il cui fabbisogno di laureati sarà di poco superiore alle 13mila unità all’anno.

ARCHITETTURA E TRADUZIONE

Gli architetti finiscono in settima posizione, con il settore urbanistico-territoriale. Come per l’ambiente letterario e artistico, il fabbisogno di laureati sarà di poco più di 13mila unità all’anno. Ottavo posti per il settore linguistico, di traduzione e interpretariato, con quasi 9mila laureati richiesti all’anno.

MATEMATICA E FISICA

Scendendo di posizioni nella classifica, al nono posto c’è il settore scientifico, matematico e fisico: richiesti tra il 2021-2025 dagli 8mila re 400 fino a 8mila e 800 laureati all’anno. L’area psicologica si piazza al decimo posto: richiesti dai 6mila e 400 ai 6mila e 900 laureati all’anno.

BIOTECNOLOGIE, CHIMICA E FARMACIA

A chiudere la classifica delle lauree con più chances da spendere nel mondo del lavoro, all’undicesimo posto ci si imbatte nel settore geo-biologico e delle biotecnologie, con una richiesta di 5mila e 700-5mila e 900 laureati all’anno. Dodicesima casella per il settore chimico-farmaceutico: richiesti dai 4mila e 100 ai 4mila e 600 laureati all’anno.

AGROALIMENTARE FANALINO DI CODA

All’ultimo posto della lista, in posizione numero tredici, trova posto il settore agroalimentare. Secondo l’indagine di Unioncamere e Anpal, chi si laurea in quest’area avrà meno possibilità di trovare un lavoro nel quinquennio 2021-2025, dal momento che la richiesta di laureati si ferma a poco più di 3mila neo dottori all’anno.

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