Diversificare per proteggersi dal rischio inflazione

Rispondere alla paura
di Virgilio Chelli 17 Maggio 2021 - 19:00

Il Team Investimenti di Fineco Asset Management evidenzia gli effetti positivi di una combinazione di asset reali, immobili, materie prime e obbligazioni legate all’inflazione per costruire un portafoglio più robusto e resiliente nel tempo

Non stupisce che operatori di mercato, gestori e trader sembrino diventati indifferenti all’inflazione, se si considera che negli ultimi dieci anni gli allarmi si sono rivelati falsi e si è invece faticato ad avvicinarsi agli obiettivi di Bce, Fed e Banca del Giappone. Neanche le misure straordinarie adottate dopo la crisi finanziaria del 2009 sono riuscite a risvegliare l’inflazione e l’ex presidente della Fed Bernanke ha persino ventilato l’idea dell’helicopter money per produrre un qualche impulso inflazionistico. Chi aveva scommesso sull’inflazione ha dovuto cambiare idea, ma proprio questo, secondo il Team Investimenti di Fineco Asset Management, rende il panorama attuale interessante.

MISURE INGENTI E BACINO LIMITATO DI RISORSE

La globalizzazione, vecchio cavallo di battaglia degli scettici dell’inflazione, non è il riferimento che è stato nei decenni precedenti e anche prima dell’inizio della pandemia le banche centrali avevano spostato l’obiettivo, mirando all’inflazione media per un periodo di tempo per permettere all’economia di sopportare per un po’ un aumento dei prezzi. Ora l’enorme sforzo monetario e fiscale messo in atto su un bacino di risorse limitato può avere delle conseguenze, come mostra ad esempio il caso della carenza di semiconduttori.

UNA GENERAZIONE CHE NON HA VISSUTO L’INFLAZIONE

Il Team di Fineco AM nota anche che l’attuale generazione di investitori l’inflazione non l’ha mai vissuta e sembra non prendere in considerazione il fatto che di fronte a sviluppi inflazionistici problematici le banche centrali tornerebbero immediatamente al vecchio modello, con un irrigidimento delle politiche che farebbero dissolvere le prospettive di tassi ancora più bassi. Per i governi un po’ di inflazione moderata potrebbe alleviare il peso del debito crescente e attualmente vengono emesse poche obbligazioni legate all’inflazione rispetto al totale, proprio per non cristallizzare il peso del debito.

I VANTAGGI DELLE OBBLIGAZIONI INDICIZZATE

Il Team Investimenti di Fineco AM fa notare che le obbligazioni che proteggono dall’inflazione, vale a dire indicizzate, offrono non solo alcune delle caratteristiche “risk off” dei bond convenzionali in tempi di crisi, ma proteggono anche l’investitore dal rischio di inflazione, rendendole ancora più attraenti in un’epoca in cui l’unica vera minaccia “al carrello della spesa” e all’attuale politica espansiva della Bce e della Fed è l’inflazione stessa.

PROTEZIONE CON GLI ASSET REALI

Quindi, è la conclusione cui giunge l’analisi del Team Investimenti di Fineco AM, con l’attuale politica accomodante e uno stimolo eccessivo che rischia di mettere sotto pressione un bacino di risorse limitato, gli asset reali dovrebbero fornire un’utile protezione aggiuntiva. L’inflazione è stata finora sfuggente, ma l’indice dei prezzi al consumo statunitense in forte crescita ad aprile e i corrispondenti europei anch’essi in aumento dovrebbero indurre gli investitori a chiedere maggiore protezione.

LA DIVERSIFICAZIONE È LA CHIAVE

La chiave, sottolinea il Team Investimenti di Fineco AM, come sempre è la diversificazione. Che si tratti di immobili, materie prime, obbligazioni legate all’inflazione, la combinazione di queste attività offre un portafoglio più robusto per le sfide future.

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