La Tech-fobia continua, occasioni di ingresso su eccessi di ribasso

Nonostante la rotazione
di Virgilio Chelli 16 Maggio 2021 - 12:00

Massimo De Palma, Responsabile team Multi Asset Italia di GAM SGR, sottolinea che molti titoli tecnologici hanno modelli di business consolidati e utili in accelerazione, con multipli sopra la media ma non da bolla

Il ritorno alla normalità economica e sociale ridimensiona i titoli che hanno tratto beneficio dai lockdown e dall’accelerazione della digitalizzazione, le cui valutazioni diventano vulnerabili in caso di inflazione duratura che determinasse un ulteriore rialzo dei tassi di interesse. I multipli dei titoli tech poggiano infatti sull’assunto di forti crescite dei flussi di cassa, ma se i tassi aumentano, il valore dei cash flow attesi diminuisce. E questo rimane il rischio potenziale percepito da mercati e investitori, con il settore tecnologico sempre sotto i riflettori.

INFLAZIONE ELEVATA PER IL “BASE EFFECT”

Massimo De Palma, Responsabile team Multi Asset Italia di GAM SGR, ha condotto una panoramica sul comparto, esaminandone le dinamiche, evidenziandone le debolezze, ma anche le opportunità di investimento. Le attese di inflazione sono elevate in larga parte per il cosiddetto “base effect”, vale a dire il raffronto con i livelli bassissimi di un anno fa. L’esperto di GAM SGR ritiene probabili valori superiori al 4% a maggio, che potrebbero insinuare ulteriori dubbi tra gli operatori, per cui i titoli growth continueranno ad essere influenzati dalla curva dei tassi statunitense, ma non va dimenticato che molti titoli tecnologici hanno modelli di business consolidati e tassi di crescita degli utili in accelerazione.

MULTIPLI DEL NASDAQ ALTI MA NON DA BOLLA

De Palma ricorda che attualmente il Nasdaq è scambiato circa 26 volte gli utili attesi a fine anno prossimo, un valore superiore alla media storica ma non da bolla. Dai livelli attuali il movimento correttivo può proseguire, ma secondo l’esperto di GAM SGR eventuali eccessi al ribasso possono creare opportunità d’ingresso sulle realtà più interessanti. Sul mercato si fanno comunque sentire timori che l’aumento dell’inflazione possa non essere transitorio, Amazon ha raccolto ben 18,5 miliardi di dollari con otto emissioni obbligazionarie di cui la scadenza più lunga a 40 anni offre un rendimento di soli 95 punti base sopra il Treasury.

I BIG TECH SI FINANZIANO A BASSO COSTO

La forte richiesta, dovuta all’abbondante liquidità del mercato, ha consentito di ridurre il costo di finanziamento del colosso dell’e-commerce, che pur avendo decine di miliardi di dollari in cassa ha ritenuto opportuno rivolgersi al mercato e intende usare parte della raccolta per l’acquisto di azioni proprie e per progetti verdi e sociali, dal trasporto pulito, all’energia rinnovabile e agli edifici sostenibili. De Palma fa notare che la compressione degli spread sta inducendo numerose aziende americane a rating elevato ad incrementare l’indebitamento.

BENEFICI IN TERMINI DI CRESCITA FUTURA

Inoltre, con la ripartenza dell’economia, le società sono più attente alle opportunità di crescita per linee esterne, attraverso acquisizioni, oppure a dividendi più generosi. Più in generale, la possibilità di finanziarsi a tassi ridotti, attraverso la leva finanziaria, consente di ottenere benefici superiori in termine di utili e crescita futura, sottolinea De Palma. La Fed ha detto a più riprese di non volere modificare la politica monetaria ultra espansiva e di non vedere all’orizzonte nessun rallentamento nell’acquisto di titoli.

ECCESSI DI RIBASSO POSSONO CREARE OPPORTUNITÀ

Ma il mercato, osserva in conclusione l’esperto di GAM SGR, sembra per ora propendere per una visione più pessimistica, sottolineata dalla correzione intrapresa dai titoli tecnologici da diverse settimane. Ma i titoli tech hanno appunto modelli di business consolidati e utili in accelerazione, per cui eccessi di ribasso possono creare interessanti opportunità di ingresso per gli investitori.

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