L’azionario brasiliano torna interessante con il boom delle IPO

Mercato da esplorare
di Virgilio Chelli 13 Maggio 2021 - 20:00

Pablo Riveroll, Head of Latin American Equities di Schroders, vede segnali incoraggianti di recupero dei mercati e della new economy nel grande paese dell’America Latina colpito più duramente dalla pandemia

Il Brasile è sicuramente una delle aree trascurate dagli investitori nei tempi recenti ma ora ci sono segni di risveglio del mercato, soprattutto per il numero sorprendente di che aziende che si stanno quotando. Oltre 40 società hanno intenzione di quotarsi quest’anno dopo le 28 IPO del 2020, il numero più elevato dal 2007. Un livello di attività notevole se si pensa che il Brasile è l’economia più grande di una regione che è stata tra le più colpite dalla pandemia. I timori legati alla sostenibilità delle finanze pubbliche e all’inflazione, che ha portato la banca centrale ad alzare i tassi, hanno pesato sui mercati finanziari brasiliani di recente.

I MERCATI FUNZIONANO BENE

Secondo Pablo Riveroll, Head of Latin American Equities di Schroders, in questo contesto è incoraggiante vedere che i mercati dei capitali continuano a funzionare bene e segnala in particolare il caso della “new economy“, le cui aziende disruptive stanno impostando un’agenda legata a rinnovabili, commercio elettronico e fintech, lasciando indietro i settori della “old economy”, come le materie prime. Riveroll avverte anche di non sottostimare i rischi delle IPO, perché gran parte delle aziende che si sono quotate in Brasile l’anno scorso hanno sottoperformato rispetto all’indice Ibovespa, soprattutto nelle costruzioni.

LE AZIENDE DELLA NEW ECONOMY

L’esperto di Schroders fa tre esempi di aziende della “new economy” brasiliana con IPO negli ultimi sei mesi: Aeris, principale produttore di pale eoliche in America Latina, che dovrebbe beneficiare non solo della crescita del settore ma anche dall’esternalizzazione della produzione da parte di gruppi più grandi, Mobly, attiva nei mobili e accessori per la casa che combina digitale e negozi fisici, il cui primo azionista è la tedesca Home24, e infine Mosaico, piattaforma per confrontare i prezzi online, che ha recentemente siglato una partnership con la banca d’affari BTG Pactual per gestire un portafoglio digitale.

CRESCITA DI INVESTITORI RETAIL

Al fenomeno della new economy si aggiungono cambiamenti strutturali, tra cui Riveroll segnala la crescita degli investitori retail, cresciuti dell’88% nei primi 10 mesi del 2020, e la crescita di nuove case di asset management azionarie, in molti casi fondati da ex manager di grandi gruppi che hanno avviato nuovi progetti, sfruttando il contesto fiscale favorevole.

IPO ANCHE DI SOCIETÀ STATALI

Guardando avanti l’esperto di Schroders si aspetta che il trend delle IPO continui nel segmento delle società statali, con il governo che vuol cedere il controllo di asset come Caixa Seguridade, ramo assicurativo della banca per lo sviluppo Caixa Economica, per renderli più attraenti. Riveroll segnala anche alcuni titoli “value” che sono stati svenduti e offrono un potenziale rialzo con la ripresa, soprattutto i centri commerciali, mentre prevede che la ripresa in Cina aprirà opportunità nei segmenti di ferro e acciaio.

CAMBIAMENTO STRUTTURALE

Tra le nubi all’orizzonte, l’esperto di Schroders segnala la spesa pubblica esplosa al 17% del Pil e la nuova variante del Covid che ha pesato sul ritmo della ripresa. Ma il tasso di contagio sta diminuendo mentre le vaccinazioni dovrebbero accelerare rapidamente rappresentando un fattore essenziale per la ripresa economica. In conclusione, secondo Riveroll, guardando oltre la pandemia sembra che un cambiamento strutturale si stia consolidando nell’azionario brasiliano.

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