Gaming, la rivoluzione che non ti aspetti

Nuovi trend
di Redazione 9 Aprile 2021 - 17:18

La popolarità del gaming è in costante crescita: un settore da 200 miliardi di dollari di ricavi potenziali nel 2022 dalle grandi opportunità di investimento

Fra i settori che hanno maggiormente beneficiato delle nuove opportunità offerte dalla trasformazione digitale, il gaming rappresenta un caso di studio emblematico. Abbandonate in un armadio le console della vostra infanzia, dal Commodore 64 ai primi Atari e Nintendo, la partita oggi si gioca con macchine potentissime che sfruttano la migliore tecnologia delle schede video di ultima generazione e la potenza di calcolo dei processori più aggiornati.

2,7 MILIARDI DI GIOCATORI NEL MONDO

I numeri spiegano bene perché sono scesi in campo negli ultimi anni tutti i grandi player della tecnologia e dell’intrattenimento. Una torta da spartirsi che fa impressione: 160 miliardi di dollari raggiunti nel 2020 (Source: @Newzoo | 2020 Global Games Market Report | May Update), un incremento del 9,3% rispetto al 2019 e una platea di 2,7 miliardi di giocatori. Di questi 1,5 miliardi sono in Cina, che si conferma il mercato più grande al mondo. L’industria dei videogiochi è 3 volte più grande dell’industria musicale, incassa 4 volte più dei biglietti staccati al botteghino e si stima che, al tasso di crescita previsto, i 200 miliardi di dollari di ricavi siano raggiungibili entro il 2022. Il gaming abbraccia target trasversali di tutte le età, distribuiti in diversi Paesi del mondo. Come se non bastasse, a riprova della crescente popolarità di questo settore, nelle prossime olimpiadi di Tokyo faranno il loro debutto anche gli E-sports.

FUSIONI E ACQUISIZIONI IN COSTANTE CRESCITA

Quello del gaming è dunque un trend strutturale in fortissima ascesa, con implicazioni ramificate in molteplici ambiti dello sviluppo tecnologico: aziende che creano contenuti, piattaforme di distribuzione e costruttori di hardware: la battaglia per guadagnare una posizione dominante è appena agli inizi. Negli ultimi anni abbiamo visto acquisizioni e fusioni susseguirsi con ritmo incalzante, a colpi di miliardi di dollari: la lista delle acquisizioni è infinita, Facebook su Oculus, specializzata in visori, per 3 miliardi di dollari; Amazon su Twitch, che oggi è la piattaforma più usata al mondo per il live streaming di videogiochi e non solo; Microsoft su Mojang, creatore di Minecraft (il videogioco più venduto di sempre con 200 milioni di copie) per 2,5 miliardi di dollari e altre sei diverse case di progettazione di videogiochi a seguire; la cinese Tencent , 8,6 miliardi di dollari per Supercell, creatori di Clash of Clans.

L’ERA DEL CLOUD GAMING

Il 2020 ha consacrato il passaggio dalla distribuzione Retail tradizionale a forme di distribuzione digitale tramite piattaforme PC e console fino ad arrivare, con la diffusione del cloud e delle reti veloci, alle piattaforme digitali di cloud gaming. Ogni major ha creato il proprio mondo virtuale: Microsoft con Xbox Game Pass, Nintendo si difende con lo Switch dedicata ad un target preadolescenziale, Nvidia lancia GeForce Now, Google punta su Stadia, Microsoft lancia xCloud e Amazon il servizio Luna, oltre naturalmente a Sony con Playstation Now.

LA STRATEGIA DI EUROMOBILIARE ACCUMULO DIGITAL EVOLUTION

Euromobiliare AM crede che il gaming rappresenti un business redditizio nel lungo periodo. Alcune delle aziende citate sono infatti oggetto di investimento di Euromobiliare Accumulo Digital Evolution, il nuovo fondo gestito da Euromobiliare AM SGR che permette all’investitore di avvicinarsi gradualmente alle società coinvolte nella Digital Transformation. L’investimento nella componente azionaria avverrà infatti in modo graduale, incrementando il peso nel tempo, con l’obiettivo di arrivare a un target del 60% dopo 2 anni in modo da gestire al meglio anche fasi di futura volatilità. Un’ottima soluzione per investire senza farsi travolgere dall’emotività. Il collocamento del fondo si concluderà il 5 maggio, salvo proroga.

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