Il movimento dei rendimenti suggerisce di procedere con cautela

Pericolo inflazione
di Leo Campagna 8 Marzo 2021 - 11:40

Il saliscendi dei rendimenti dei bond delle ultime settimane ha messo in apprensione i mercati. Per Mark Dowding, CIO di BlueBay, l’altalena delle Borse si esaurirà e prima o poi conteranno i fondamentali

Nelle ultime settimane gli asset rischiosi sono diventati più sensibili ai movimenti dei rendimenti del mercato obbligazionario, nel momento in cui hanno iniziato a muoversi al rialzo anche i rendimenti reali. “Gli investitori azionari dovrebbero essere pienamente consapevoli del fatto che i titoli che possiedono incorporano valutazioni con elevati multipli prezzo-utili e prezzo–flussi di cassa e che questo implica una duration, ovvero una sensibilità alla variazione dei tassi di interesse, media molto lunga”, fa sapere Mark Dowding, CIO di BlueBay.

PRIMA O POI I FONDAMENTALI PRENDERANNO IL SOPRAVVENTO

Tradotto in pratica, se i tassi salgono come stanno facendo anche quelli reali, scatta un impatto notevole negativo sulla valutazione di tali asset, anche se sono elevate le aspettative di un forte miglioramento degli utili. L’altalena delle quotazioni azionarie, soprattutto dei titoli growth, delle ultime settimane non dovrebbe tuttavia durare all’infinito e, prima o poi, i fondamentali sottostanti prenderanno il sopravvento.

L’INFLAZIONE USA POTREBBE SUPERARE IL 2,5% AD APRILE

Secondo Dowding l’inflazione, in base all’indicatore PCE core preferito dalla Fed, potrebbe superare il 2,5% nella rilevazione di aprile e, sebbene possa rivelarsi un movimento temporaneo, con l’economia in continuo rafforzamento, non scenderà di molto in seguito. “Riteniamo che la Fed possa cambiare registro intorno alla metà dell’anno e che, alla fine, vi sarà un nuovo aumento dei rendimenti dei Treasury”, spiega il CIO di BlueBay, secondo il quale rimane da vedere se la solida crescita degli utili basterà a contrastare l’impatto dell’aumento dei rendimenti obbligazionari sulle azioni. Anche per questo per Dowding le potenzialità di rialzo per molti mercati rimarranno contenute nel 2021, alla luce anche dei guadagni straordinari dello scorso anno.

POSSIBILI MOVIMENTI BRUSCHI IN ENTRAMBE LE DIREZIONI

In tutti i casi, i tassi statunitensi continueranno a influenzare gli sviluppi sui mercati. “Abbiamo ridotto il rischio di portafoglio e siamo nelle condizioni di aumentare le posizioni corte (ribassiste) sulla duration dei tassi USA, optando allo stesso tempo per un aumento dell’esposizione long (rialzista) sugli asset rischiosi”, rivela il CIO di BlueBay, che poi aggiunge: “Al contrario, se i rendimenti dovessero aumentare continueremo a vendere le posizioni sugli asset rischiosi e a modificare la duration USA verso il peso neutrale, per attutire una eventuale correzione dei mercati. Riteniamo possibili movimenti bruschi in entrambe le direzioni e preferiamo pertanto essere pronti a rispondere a entrambe le eventualità”.

TASSI DEI TREASURY USA A 10 ANNI AL DI SOPRA DEL 2% ENTRO FINE ANNO

Detto questo, la convinzione di medio termine di BlueBay per quest’anno prevede che le politiche espansive sosterranno una ripresa solida, un’inflazione più robusta e rendimenti più elevati: è probabile che i Treasury USA a 10 anni possano attestarsi al di sopra del 2% entro la fine dell’anno, creando un contesto sfidante per gli asset rischiosi più in generale.

PROCEDERE CON CAUTELA

“Un simile movimento dei rendimenti, tuttavia, non dovrebbe verificarsi nell’immediato. Per diventare plausibile, necessita di un cambiamento nella strategia della Fed che al momento, sembra ancora distante. Quello a cui stiamo assistendo ora può però essere visto come una sorta di scossa iniziale che anticipa un terremoto, che si verificherà più avanti e questo suggerisce agli investitori di procedere con cautela”, conclude il CIO di BlueBay.

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