Amundi positiva su azionario di Cina e Giappone

Asset allocation
di Virgilio Chelli 12 Febbraio 2021 - 8:00

La grande casa d’investimento rimane neutrale sulla azioni americane e anche nel reddito fisso. Oro e derivati valide opzioni per proteggere l’esposizione sulle azioni

La propensione al rischio è destinata a perdurare sull’attesa di un miglioramento ciclico dell’economia supportato da vaccini e stimoli. Ma gli investitori dovranno essere attivi e non perdere di vista il quadro d’insieme, soprattutto la curva dei rendimenti Usa, perché si potrebbe assistere a un sensibile inasprimento delle condizioni finanziarie. Non bisogna però neanche dimenticare il ruolo della Fed che potrebbe addirittura prendere il controllo della curva dei rendimenti.

STABILIZZARE I PORTAFOGLI

È la visione di Matteo Germano, Head of Multi Asset CIO Italy di Amundi in un commento dal titolo “Stabilizzare attentamente i portafogli con un’inclinazione al rischio” in cui afferma che le revisioni degli utili e i miglioramenti ciclici dell’economia globale supportano una visione complessivamente costruttiva sulle azioni. Amundi rimane neutrali sugli Stati Uniti, mentre ha rivisto al ribasso il giudizio su Europa e Regno Unito portandola a neutrale, sulla base di timori sulle valutazioni, dei recenti lockdown e del loro potenziale impatto sulla crescita economica britannica.

CINA RIVISTA AL RIALZO, POSITIVA SU GIAPPONE E AUSTRALIA

Amundi resta invece ottimista su Giappone e Australia, perché entrambi dovrebbero beneficiare della ripresa dell’economia mondiale e in particolare della ripresa a “V” in Cina, su cui ha rivisto al rialzo un’opinione già costruttiva, con un miglioramento della posizione positiva sui Mercati Eemergenti in generale. Secondo Amundi inoltre l’azionario di Hong Kong offre l’opportunità di avere un’esposizione al settore dei beni voluttuari in Cina.

CAUTELA SUI TASSI AMERICANI

Sul versante del reddito fisso Amundi si dichiara prudente sugli Stati Uniti, viste le prospettive di aumento del deficit che potrebbe determinare un irripidimento della curva dei tassi. Anche rispetto ai titoli sovrani dei Paesi core europei, per l’esperto di Amundi i Treasury USA non sembrano essere attraenti data la minore probabilità di altri stimoli e di inflazione in Europa. Invariata l’opinione positiva sui titoli dei Paesi periferici dell’Eurozona dove gli investitori potrebbero trovare valore relativo nel segmento dei BTP-bund trentennali alla luce del massiccio programma di acquistI della BCE.

BOND IN EURO PREFERITI A QUELLI IN DOLLARI

In generale, secondo Amundi la domanda di carry continua a sostenere il credito, ma gli investitori devono adeguare l’esposizione alle obbligazioni High Yield in euro e in dollari a seconda delle condizioni, senza cambiare il giudizio complessivo. Nelle obbligazioni Investment Grade e High Yield, Amundi preferisce quelle in euro a quelle in dollari, ma ora crede che il miglioramento dei prezzi delle materie prime potrebbe eliminare qualche fattore di disturbo per le obbligazioni High Yield in dollari.

OTTIMISMO SUL DEBITO EMERGENTE

Vista la ricerca di rendimento, Amundi resta ottimista anche sul debito emergente anche vede margini limitati per un’ulteriore compressione degli spread siano limitati. Per quanto riguarda le valute emergenti, Amundi ha rivisto leggermente al rialzo la posizione positiva attraverso il real brasiliano e il peso messicano che dovrebbero beneficiare della crescita USA, mentre per le valute dei mercati sviluppati mantiene un’opinione positiva sulle coppie Canada/Dollaro USA e Corona Norvegese/Euro, perché le valute correlate alle materie prime dovrebbero beneficiare della ripresa globale.

CERCARE LA PROTEZIONE

La recrudescenza della pandemia e le mutazioni del virus, i rapporti tra USA e Cina e tra USA e Unione europea, e gli errori a livello di politica potrebbero modificare le previsioni sulla reflazione, per cui secondo Amundi si presenta l’opportunità di riesaminare la protezione del portafoglio e dove possibile rimuovere le coperture inefficaci a favore di valide protezioni dell’esposizione alle azioni tramite oro, derivati e credito.

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