Dopo il botto GameStop crolla a -44%, ma in after hours torna a salire a +66%

Game over?
di Fabrizio Arnhold 29 Gennaio 2021 - 8:31

Il titolo dei videogiochi, al centro dello short squeeze dei piccoli investitori contro gli hedge fund ribassisti, dopo la folle corsa dei giorni scorsi rallenta a Wall Street

Dopo la folle corsa, è arrivato il momento di tirare un po’ il fiato. Tra gli addetti ai lavori, investitori e non, da qualche giorno ormai non si parla d’altro. Il titolo di GameStop, il più grande rivenditore di videogiochi nuovi e usato nel mondo, ha visto crescere follemente le sue quotazioni fino a registrare un balzo del 1.700%. La storia è stata dettagliatamente raccontata anche da noi, spiegando come funziona lo short squeeze e perché gli hedge fund sono stati battuti dai piccoli investitori. Tutto finito? Ieri, alla chiusura di Wall Street il titolo segnava -44%. Ma in after hours torna a salire (+66%).

VOLATILITÀ ESTREMA

Vale la pena sintetizzare, ancora una volta, la vicenda. E non solo perché ne parlano tutti ma, soprattutto, perché se ne sentirà discutere ancora per un bel po’ di tempo. A settembre Ryan Cohen, fondatore ed ex ceo di Chewy, azienda che vende pet food online, spende la bellezza di 76 milioni di dollari per acquistare 9 milioni di azioni GameStop. A inizio anno, le azioni valgono 12 dollari. Gli hedge fund specializzati nello short selling (ossia vendite allo scoperto di azioni non ancora possedute in previsione di futuri ribassi) partono all’attacco. Ma il prezzo delle azioni invece di calare, aumenta.

“LA RIVINCITA DEL PARCO BUOI”

I media americani l’hanno definita “la rivincita del parco buoi”. Davide contro Golia. La massa di investitori privati, organizzati sui social come Reddit o YouTube, si attivano per scalzare gli hedge fund, con lo short squeeze. La chat WallStreetBets (WSB, il gruppo che riunisce gli investitori retail) è stata ieri prima bloccata, poi il canale è diventato privato, per poi tornare ancora pubblico. La Sec, l’equivalente americana della nostra Consob si sta muovendo per fare chiarezza. Il titolo di GameStop, dopo l’inarrestabile crescita, ieri ha chiuso in ribasso del 44%. Forse la partita si è chiusa? Pare ancora no: oggi il titolo è previsto in risalita. Ma quello che si chiedono i colossi di Wall Street è, soprattutto, se il “gioco” si possa replicare altrove. Oltre a GameStop, ci sono titoli come BlackBerry o la catena di cinema Amc, per esempio. E le piattaforme, compresa Robinhood, ora limitano le operazioni “a leva”.

IL MECCANISMO DELLO SHORT SQUEEZE

Il tam tam sui social ha consentito ai piccoli investitori retail di far perdere miliardi agli hedge fund che avevano assunto una posizione ribassista su GameStop. Ad un certo punto, è accaduto che gli hedge fund abbiano dovuto acquistare azioni per coprire le posizioni, con il prezzo che già stava salendo. Aumentandone così il valore, già sostenuto dagli acquisti degli investitori di WallStreetBets. Il fondo speculativo Melvin Capital si è arreso, capitalizzando perdite miliardarie. Il rischio, come sempre accade in questi casi, è che si possa essere creato un precedente. Ma se le operazioni sono compiute nel rispetto delle regole, si possono in qualche modo contrastare? La Sec e la Casa Bianca stanno cercando risposte.

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