Aumentano i lavoratori in smart working, in Italia raggiungono quota 1,8 milioni

Studio Bankitalia
di Fabrizio Arnhold 22 Gennaio 2021 - 13:11

Secondo i dati di Bankitalia le aziende che utilizzano il lavoro da remoto sono aumentate fino all’82,3% nel 2020. La crescita più significativa si è registrata tra le donne

La pandemia ha fatto crescere il numero di lavoratori in smart working: quelli nel settore privato non agricolo sono passati da una percentuale inferiore all’1,5% nel 2019 al 14,4% nel secondo trimestre del 2020. I dati sono quelli dell’ultimo studio di Bankitalia che stima un aumento da 200mila fino a 1,8 milioni di lavoratori da remoto.

BOOM PER SMART WORKING AL FEEMINILE

La crescita più importante è stata per le donne (15,4 punti percentuali) che ha raggiunto il 16,9%, 4,1 punti percentuali in più degli uomini (al 12,8%). I settori che si sono maggiormente affidati allo smart working? Secondo lo studio di Bankitalia, i comparti dell’informazione e comunicazione e delle attività finanziarie e assicurative con una quota di lavoratori da remoto pari rispettivamente al 58,6 e al 51,1 per cento del totale. Nel 2019 erano il 5,8 e appena l’1,9 per cento.

DIFFERENZE DI GENERE

Il telelavoro è più diffuso tra le donne (circa 1,5% in più degli uomini, specialmente tra quelle con figli tra i 6 e i 14 anni; tra i lavoratori con più alto titolo di studio o che occupano posizioni manageriali e maggiormente al Centro e al Nord. Se in famiglia sono presenti dei figli, aumenta la propensione allo smart working per le donne.

PIÙ SMART WORKING CON FIGLI

Se i figli hanno un’età compresa tra i 6 e i 10 anni, il divario tra uomini e donne che lavorano da remoto è di 5 punti percentuali, a favore delle mamme. Il gap si assottiglia di 2 punti percentuali se i figli hanno un’età compresa tra gli 11 e i 14 anni. Se, invece, i pargoli sono più piccoli, “le differenze per genere sono statisticamente poco significative, verosimilmente a causa delle misure di tutela della genitorialità, già in essere prima della pandemia”, segnala lo studio.

AUMENTANO LE IMPRESE

“Il ricorso allo smart working – spiega Banca d’Italia – ha consentito di limitare l’impatto negativo su produzione, fatturato e occupazione delle imprese”. Le imprese che hanno deciso di utilizzare il lavoro da remoto sono quelle “più dinamiche e innovative” e in crescita dal 28,7% nel 2019 all’82,3% quest’anno.

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