Asset più accessibili

Le opportunità da cogliere nei private markets

Gli esperti di Euromobiliare AM Sgr spiegano cosa rende i private markets attraenti non più soltanto per ultra high net worth individuals e istituzionali, ma anche per una fascia più ampia di investitori

di Redazione 8 Gennaio 2021 - 15:37
financialounge - news
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In attesa di verificare se il piano di vaccinazione anti Covid-19 a livello mondiale permetterà un ritorno ad una relativa normalità, la maggior parte degli investitori è rassegnata all’idea che i tassi di interesse rimarranno bassi o negativi ancora molto a lungo in tutti i paesi sviluppati. Un contesto che rende l’investimento in private markets, ossia in strumenti emessi da società private e quindi non negoziati sui mercati pubblici, uno strumento fondamentale per sostenere le imprese nel loro percorso di sviluppo sostenibile.

UN PERCORSO VERSO IL MONDO DI DOMANI


Proprio nell’attuale contesto di mercato, questi strumenti non sono più quindi terreno esclusivo di ultra high net worth individuals (UHNWI) e di grandi investitori istituzionali, bensì attraggono l’interesse di un pubblico più vasto. “Il vantaggio principale dei private markets è da ricercarsi nell’approccio di lungo termine che questi comportano e rappresenta per gli investitori una tutela dalle decisioni affrettate e dalla volatilità proprie degli asset tradizionali quotati. Per queste ragioni, investire in private markets significa accompagnare le imprese nel loro percorso futuro, un cammino che si spera possa fornire una crescita sostenibile, equa e resiliente”, fanno sapere gli esperti di Euromobiliare AM Sgr.

ELEVATA LIQUIDITÀ DA INVESTIRE


Già prima della crisi Covid-19, i gestori di fondi di private equity avevano raggiunto una quota record di quasi 2.000 miliardi di dollari di “dry powder”, ovvero di risorse liquide da investire alla prima occasione. Queste riserve possono essere oggi utilizzate non solo a sostegno della costruzione dei portafogli, ma anche per cogliere le opportunità di acquisizione e ricapitalizzazione a fronte della riduzione dei prezzi di acquisto che la crisi comporterà.
“Situazioni di crisi come quella del Covid-19 si riflettono infatti sui private markets con un ritardo temporale di 6-12 mesi: è quindi evidente che in questo momento essi presentino opportunità interessanti per gli investitori. Una conferma l’ha fornita una recente indagine di Private Equity International, dalla quale emerge che soltanto una percentuale molto ridotta degli intervistati (5%) ha dichiarato di voler ridurre i propri investimenti in private equity”, sottolineano i professionisti di Euromobiliare AM Sgr.

L’APPEAL DEL PRIVATE DEBT


Accanto al più noto private equity, altrettanto interessante è anche il mondo del private debt che, grazie al forte impulso degli ultimi anni, ha visto salire gli attivi in gestione a livello globale dei gestori di fondi specializzati a 800 miliardi di dollari, con una buona quota rappresentata anche dall’Europa. In molti casi le operazioni di private debt intervengono per finanziare una operazione di buy-out da parte di un fondo di private equity. Anche per questo hanno avuto un forte impulso dopo la Grande Crisi Finanziaria, che ha portato alla disintermediazione del canale bancario e allo sviluppo di nuovi canali di finanziamento, per rispondere alle crescenti esigenze delle aziende.

ATTENTI E PRONTI A COGLIERE LE OPPORTUNITÀ


“Sebbene la prova del Covid-19 rappresenti un test importante anche per il private debt, la situazione corrente è molto diversa da quella creatasi durante la Grande Crisi Finanziaria”, spiegano gli esperti di Euromobiliare AM Sgr. È vero, ammettono, che il lockdown rigido della scorsa primavera ha creato situazioni di stress per le aziende dei settori più direttamente coinvolti, ma il sostegno senza precedenti messo in campo dalle autorità di politica monetaria e dai governi ha evitato la crisi di liquidità e buona parte degli sponsor di private equity si è preparata a sostenere le aziende, chiedendo e ottenendo finanziamenti laddove necessario. “L’attivismo mostrato da parte dei fondi di private debt nell’affrontare, in collaborazione con gli sponsor del private equity, le situazioni aziendali più critiche rimodulando i finanziamenti, conferma che gli esperti del settore sono attenti e pronti a cogliere le opportunità che si presenteranno nell’ambito dei private markets”, concludono i professionisti di Euromobiliare AM Sgr.
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