Il rally di fine anno? Forse c’è già stato

Verso il 2021
di Virgilio Chelli 19 Dicembre 2020 - 10:00

Secondo Allianz Global Investors il rally di fine anno in realtà è iniziato dopo il crollo di marzo, e con ogni probabilità abbiamo già assistito al grosso della performance del 2020

Non si prevedono a breve nuovi consistenti rialzi del mercato perché con ogni probabilità abbiamo già assistito alla parte prevalente della performance di quest’anno, quindi meglio restare in attesa e prepararsi per il Natale, cercando buoni motivi per essere ottimisti. Lo afferma in un commento dal titolo “rally di fine anno” Hans-Jörg Naumer, Director Global Capital di Allianz Global Investors, secondo cui il rally dei mercati di fatto è iniziato dopo il crollo di marzo, seppur con qualche interruzione.

MISURE DI SUPPORTO ECCEZIONALI

Lo STOXX 600 ha evidenziato un netto recupero dopo lo scoppio dell’epidemia, mentre in novembre lo S&P 500 ha addirittura conseguito la miglior performance mensile dal 1928 dopo un rialzo a due cifre negli ultimi 12 mesi, al pari dell’indice MSCI dei mercati emergenti. Le politiche fiscali e monetarie eccezionali hanno sostenuto i mercati di tutto il mondo e ora resta da vedere se la situazione è sostenibile.

STRADA ANCORA LUNGA E TORTUOSA

Malgrado lo sviluppo di diversi vaccini contro la Covid-19, secondo l’esperto di AllianzGI la strada del ritorno alla normalità è ancora lunga e tortuosa: Germania, Regno Unito e Paesi Bassi hanno appena annunciato nuovi severi lockdown e gli Stati Uniti stanno valutando una nuova stretta. Le statistiche di Google sulla mobilità indicano un netto calo dei consumatori nei negozi e delle attività del tempo libero sia in USA che in Europa, Regno Unito compreso. I cosiddetti indicatori di “severità” mostrano che i governi di tutto il mondo stanno aumentando le restrizioni al fine di contenere la diffusione del virus.

ANCHE BUONE NOTIZIE

Ma, sottolinea Naumer, ci sono anche buone notizie: nel Regno Unito, negli USA e in Canada sono già iniziate le campagne di vaccinazione ed entro fine anno partiranno anche in Europa. L’economia globale manda segnali incoraggianti, anche il Giappone evidenzia un buon andamento all’inizio del quarto trimestre con le società molto più ottimiste grazie all’incremento di esportazioni e produzione.

AZIONI SEMPRE PREFERITE

Dopo tutto, rileva Naumer, il 2021 porterà con sé il suo carico di novità: a gennaio ci sarà l’insediamento di Biden, e c’è grande attesa per la sua strategia geopolitica e fiscale, mentre a settembre sono previste le elezioni del parlamento tedesco. La pandemia con ogni probabilità sarà domata dai vaccini, e le banche centrali continueranno a elargire liquidità come ha appena annunciato la BCE. Anche i tassi resteranno bassissimi o negativi, e ciò significa anche che gli investimenti redditizi scarseggeranno, per questo Naumer ritiene che gli investitori probabilmente continueranno a puntare sulle azioni.

INFLAZIONE, POSSIBILE RITORNO

Inoltre, secondo l’esperto di AllianzGI, potremmo dover fare i conti con la vecchia conoscenza dell’inflazione, un elemento è al momento piuttosto trascurato, ma secondo gli economisti Charles Goodhart e Manoj Pradhan gli sviluppi demografici nei Paesi occidentali possono determinare un nuovo rialzo dei prezzi. Inoltre, la liquidità in eccesso dovuta alle massicce iniezioni delle banche centrali, potrebbe far salire l’inflazione nel medio-lungo periodo.

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