Risiko bancario

Passera non prenderà il timone di Unicredit

Il creatore di illimity ha smentito le indiscrezioni circolate in questi giorni dopo l'annuncio dell'addio del ceo Mustier

di Gaia Terzulli 18 Dicembre 2020 - 15:56
financialounge - news
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Non sarà Corrado Passera il nuovo capo di Unicredit. L’ha chiarito lo stesso fondatore e CEO della banca digitale illimity, smentendo le indiscrezioni circolate su una sua possibile candidatura.

LA DICHIARAZIONE


“Ribadisco che il mio impegno è totalmente rivolto allo sviluppo costante di illimity, un progetto che ho ideato e per cui ho aggregato squadra e risorse necessarie ad avviarlo”, ha dichiarato Passera all’agenzia ANSA. L’ex ministro dello Sviluppo economico sembra concentrato esclusivamente nel rafforzare l’efficienza del suo prodotto e assicura di non volervi rinunciare per Unicredit, con cui “non c’è stato alcun contatto”.

LE ULTIME VICENDE DI UNICREDIT


Lo scorso mese Jean Pierre Mustier, amministratore delegato del gruppo bancario di piazza Gae Aulenti, ha comunicato di voler lasciare l' incarico alla fine dell’attuale mandato, che scade ad aprile 2021. Un divario di vedute sorto con il Consiglio di amministrazione di Unicredit avrebbe spinto il francese a rassegnare le sue dimissioni. In particolare, la strategia quadriennale soprannominata Piano Team 23, proposta dallo stesso Mustier un anno fa, non sarebbe più in linea con l’attuale visione del CdA.

IL PIANO DI MUSTIER


Il piano aveva vari obiettivi, tra cui la creazione di una subholding in cui convogliare le attività estere di Unicredit per migliorarne la struttura e i costi. Mustier l’aveva poi abbandonato ritenendolo non più necessario, viste le condizioni di politica monetaria più favorevoli degli ultimi tempi.

DOPO LE DIMISSIONI


Nei giorni successivi all’annuncio del capo di Unicredit, molti azionisti hanno venduto il titolo, provocando una perdita di 2,5 miliardi di euro di capitalizzazione. Il calo si è poi arrestato grazie a un comunicato diffuso il primo dicembre dal Consiglio di amministrazione, che affermava di non voler accettare operazioni in grado di danneggiare gli interessi del gruppo e la sua posizione patrimoniale. Una dichiarazione dovuta, probabilmente alle sospette ingerenze politiche sulle decisioni di Mustier. Nel comunicato si leggeva anche che il Consiglio avrebbe continuato a distribuire capitale agli azionisti. La notizia ha favorito il riassestamento del titolo di Unicredit dopo giornate di intensa volatilità dovuta alle annunciate dimissioni.
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