Goldman Sachs: le materie prime preparano la riscossa

Possibile rimbalzo
di Virgilio Chelli 19 Novembre 2020 - 16:18

Il recupero dai minimi di 10 anni toccati al culmine della crisi da virus potrebbe essere solo l’inizio di un mercato strutturalmente al rialzo guidato dal ritorno della old economy e dal processo di reflazione

Nell’ultimo decennio il Goldman Sachs Commodity Index ha perso circa il 60%, toccando il minimo in primavera per lo shock da pandemia e il crollo del prezzo del petrolio, sostanzialmente bruciando tre decenni di movimento al rialzo. Ma Goldman Sachs Research ritiene che questa sequenza di performance deboli delle materie prime abbia toccato il punto finale proprio con la crisi da Covid. È abbastanza ovvio che il petrolio abbia rimbalzato rispetto ai prezzi addirittura negativi toccati in primavera ed è facile, oltre che giustificato, aspettarsi un movimento a V dei prezzi delle commodity nel 2021 anche sulla spinta del vaccino in arrivo e della conseguente ripartenza delle economie.

NUOVA FASE STRUTTURALE RIALZISTA

Ma Goldman Sachs Research ritiene che si tratti di un recupero che potrebbe essere solo l’inizio di una fase strutturale rialzista destinate a durare a lungo, sostenuta da tre temi chiave, mentre il prevedibile rialzo che accompagnerà il vaccino avrà solo carattere tattico. Il primo dei fattori chiave citati da Goldman è il ritorno della old economy, dopo un decennio di performance modeste dovute a mancanza di investimenti, soprattutto in campo energetico, dove i temi ESG hanno accentuato il fenomeno, che si è ulteriormente aggravato nel 2020 causa la recessione da Covid.

PRODUZIONE DI ENERGIA INADEGUATA

Il risultato, secondo Goldman, è che la produzione energetica arriva inadeguata alla ripresa a V della domanda che coinciderà con la ripartenza sull’onda del vaccino. Il secondo fattore chiave che sosterrà le commodity secondo Goldman è la ‘REV’, combinazione di politiche Redistributive, E di Environment e e maggior Versatilità delle catene produttive globali. Questo mix aprirà una nuova era di politiche dirette a garantire la stabilità sociale più che la stabilità finanziaria, come è stato dalla Grande Crisi in poi. E il tutto si concretizzerà in una crescita economica ciclicamente più forte e a maggior intensità di commodity. La REV secondo Goldman viaggerà sulle gambe di tre grandi iniziative: il nuovo piano quinquennale della Cina, il Green Deal europeo e gli stimoli della nuova amministrazione Biden in America.

RISCHIO INFLAZIONE MOLTO ELEVATO

Infine il fattore Reflazione, strettamente legato alla REV, che sarà alimentato dalla debolezza del dollaro conseguente alla massiccia spesa pubblica americana in arrivo. Secondo Goldman, i rischi di risorgenza dell’inflazione sono oggi più alti che in qualsiasi periodo storico dagli anni 70 del secolo scorso in poi. La focalizzazione delle politiche sulla sostenibilità finanziaria seguita alla Grande Crisi è secondo Goldman all’origine della bassa crescita dello scorso decennio e del ciclo negativo delle commodity, ma ora il post-virus farà uscire l’economia globale da questa fase per aprirne un’altra favorevole alle commodity.

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