BlueBay: “Mercati globali appesi al Covid e alle elezioni Usa, ma la Cina cresce”

Pechino ai livelli pre-virus
di Virgilio Chelli 21 Ottobre 2020 - 8:00

Mentre l’Europa fronteggia la seconda ondata la Bce potrebbe agire a dicembre. Intanto la Cina archivia il Covid e in America gli investitori si concentrano sulle possibili politiche di un’amministrazione Biden

Mentre l’Europa è nel mezzo della seconda ondata di Covid con casi in crescita e nuove restrizioni in Francia, Spagna, Regno Unito e persino in Italia e Germania, i dati macro hanno iniziato a mostrare cali di mobilità e i PMI sui servizi di settembre confermano una perdita del momentum, mentre le previsioni sulla crescita nel quarto trimestre sono state riviste al ribasso. Nelle ultime settimane invece gli asset USA hanno sovraperformato rispetto all’Europa con l’euro che ha interrotto il rally, anche perché gli investitori prezzano una minore probabilità di contestazione dei risultati delle presidenziali. Notizie positive dalla Cina, che sembra stia sperimentando una ripresa a “V” con il PIL tornato a livelli pre-Covid e in accelerazione.

ATTESA MOSSA DELLA BCE A DICEMBRE

E’ il quadro con cui si confrontano i mercati, che, secondo David Riley, Chief Investment Strategist di BlueBay Asset Management, nel breve termine dovranno fare i conti con le politiche anticrisi e con il successo delle nuove restrizioni anti-virus. Secondo Riley, è probabile che a dicembre la BCE espanda ed estenda il programma di acquisto di asset, mentre non si può escludere del tutto un ulteriore taglio dei tassi, anche se non è lo scenario base di BlueBay AM. L’effetto previsto è comunque una riduzione della pressione sui titoli di Stato europei e sugli spread corporate.

LA SOPRESA POSITIVA DELLA CINA

Nell’analisi di BlueBay, più importante è il supporto fiscale: la Francia ha già annunciato un’estensione del supporto a lavoratori autonomi e piccole aziende, ed è probabile che altri stati europei seguano. Secondo Riley, un elemento meno positivo è invece l’implementazione del Recovery Fund, al momento in stallo, anche se prevede che alla fine verrà raggiunto un accordo. Intanto la Cina sorprende invece in positivo con un ritorno della domanda privata, l’azionario che sovraperforma, la valuta che si sta apprezzando e la crescita che si riporta a livelli pre-Covid.

FOCUS SULLE POLITICHE DI BIDEN

Ma i mercati devono anche monitorare il voto negli Stati Uniti, con focus sulle politiche che saranno messe in atto dal nuovo governo. Secondo Riley, una vittoria di Biden con Senato e Camera democratici rappresenta lo scenario a cui BlueBay associa stimoli fiscali più elevati, in un quadro che implicherebbe anche la fine delle politiche commerciali “America First” insieme all’imprevedibilità del Presidente Trump. Maggiori stimoli e minori guerre commerciali comportano un dollaro più debole, una ripresa economica più solida per gli USA e per il mondo, rendimenti più elevati per i Treasury e una reflazione per i settori ciclici e per gli asset emergenti.

CON TRUMP SI RAFFORZA IL DOLLARO

Questo scenario ipotizzato dall’analisi di BlueBay prevede tuttavia anche una tassazione più elevata per le aziende USA e maggior regolamentazione con interventi su settori importanti, come oil & gas, healthcare, tech e finanziario. Una conferma di Trump e del Senato repubblicano sarebbe invece positivo per il dollaro, ma non per i rendimenti dei Treasury, mentre l’azionario USA beneficerebbe di minori tasse e regolamentazione, dato che l’America First favorisce gli USA rispetto al resto del mondo.

NON DARE TUTTO PER SCONTATO

In ogni caso, conclude l’analisi di BlueBay, lo scenario temuto dai mercati di elezioni posticipate o contestate si è allontanato, come indicano anche i futures sul VIX che sono crollati. Ma una possibile contestazione del risultato non è del tutto prezzata dai mercati, perché di solito i sondaggi peggiorano all’avvicinarsi delle elezioni e il fatto che Trump si stia riprendendo velocemente dal Covid potrebbe non essere l’unica sorpresa di ottobre.

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