Mercati verso il voto Usa col fiato sospeso, ma pronti a ripartire subito dopo

La settimana
di Virgilio Chelli 17 Ottobre 2020 - 9:30

Mark Dowding, CIO di BlueBay, crede che dopo le elezioni l’attenzione si sposterà sul vaccino anti-covid, che potrebbe arrivare subito dopo, alimentando le attese di ripartenza economica con beneficio per i mercati

Un lieve aumento dell’avversione al rischio ha visto gli asset rischiosi iniziare a perdere smalto, anche perché in USA le speranze di nuovi stimoli fiscali prima delle elezioni continuano a diminuire, mentre cresce la preoccupazione per il ritorno del Covid-19, che ha portato a nuove restrizioni economiche, soprattutto in Europa. Ma una volta che le elezioni saranno passate, l’attenzione si sposterà sul vaccino anti-Covid, la cui approvazione potrebbe arrivare per fine novembre, con AstraZaneca in pole position, per iniziarne l’impiego a dicembre. E il vaccino probabilmente normalizzerà le condizioni economiche entro l’estate.

ATTESE NUOVE AZIONI DELLA BCE

Questa la successione di eventi ipotizzata nel suo commento settimanale da Mark Dowding, CIO di BlueBay, secondo cui i mercati ne trarranno beneficio già verso fine anno, dopo aver superato l’ostacolo dell’incertezza legata alle elezioni USA. L’analisi dell’esperto di BlueBay parte dalla situazione europea, dove i rendimenti dei Bund sono tornati ai minimi da marzo, mentre aumentano le attese che la BCE sarà costretta ad ampliare gli acquisti di asset e potenzialmente a ridurre ancora i tassi, mentre anche l’euro manda segni di debolezza e gli spread creditizi hanno ceduto parte dei guadagni.

IL FATTORE INVERNO

Gli investitori sperano di non rivedere lockdown simili al secondo trimestre, temendone il danno economico, ma le autorità si trovano imprigionate in una trappola con il rischio di assumersi la responsabilità dell’aumento di mortalità, con il timore di un nuovo sovraccarico dei sistemi sanitari. Si è già visto che quando vengono adottate le restrizioni sono difficili da rimuovere, e con l’arrivo dell’inverno potrebbe diventare ancora più difficile rimuovere qualsiasi misura implementata prima di fine anno.

USA VERSO TRANSIZIONE MORBIDA

Passando all’America, l’esperto di BlueBay parla di vittoria Dem a rischio in alcuni stati, anche se il risultato più probabile resta un’onda blu con la conquista sia della Casa Bianca che del Senato. Tuttavia, restano preoccupazioni sugli “swing state” e sulla possibilità di un risultato contestato, che metterebbe gli asset a rischio sotto pressione. Dowding crede che siano di eventualità abbastanza improbabili e che ci sarà una transizione del potere senza ostacoli. Ma, all’avvicinarsi del voto, qualcuno cercherà di ridurre l’esposizione al rischio, anche se c’è liquidità per acquistare ai minimi, rendendo qualsiasi ritracciamento probabilmente limitato al breve periodo.

CREDITO SUPPORTATO DA FATTORI TECNICI

Guardando ai mercati valutari, BlueBay vede prospettive positive per il peso messicano, il rublo russo e la corona norvegese, e più in generale valore in una selezione di asset emergenti, ritenendo che la spinta al ribasso dei rendimenti dei titoli di Stato europei possa intensificare la ricerca di ritorni più elevati nelle prossime settimane e mesi. Gli indici del credito hanno registrato un’ottima partenza ad ottobre supportati da fattori tecnici, visto che l’offerta di debito ha rallentato, e BlueBay vede le migliori opportunità nelle obbligazioni subordinate di società finanziarie, nei bond ibridi e in altri titoli che non rientrano negli acquisti della Banca Centrale, nel cui perimetro i rendimenti sono già molto compressi.

SI CONTINUERÀ A COMPRARE SUI RIBASSI

Guardando avanti, l’esperto di BlueBay ritiene che gli investitori più esposti al rischio potrebbero alleggerire qualche esposizione prima del voto USA, mentre chi ha già ripiegato sulla liquidità attendere i risultati prima di tornare a investire. Ma, secondo Dowding, l’approccio di acquistare sui ribassi non sembra cambiato, e se cattive notizie sul fronte Covid implicheranno maggiori allentamenti monetari, la divergenza in termini di performance tra economia reale e prezzi degli asset finanziari non potrà che aumentare.

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