Perché l’aumento dei tassi reali USA innervosisce i mercati

Il punto
di Leo Campagna 30 Settembre 2020 - 10:50

Secondo gli esperti di Euromobiliare Sgr il deterioramento del mix tra tassi reali e aspettative di inflazione negli USA causa una dinamica poco favorevole non soltanto alle attività di rischio, ma ai mercati finanziari in generale

La fase di presa di profitto avviata a inizio mese la scorsa settimana ha assunto i connotati di una correzione generalizzata. Un movimento al ribasso che ha riguardato sia l’azionario che il credito e il segmento delle materie prime. Nell’equity, in particolare, l’indice S&P 500 (che nelle prime tre settimane di settembre aveva lasciato sul parterre il 6,2%) è arretrato nello 0,6% mentre l’MSCI world ha perso oltre un punto percentuale, l’MSCI emerging market il 3,5% e l’Eurostoxx 50 il 4,4%. In ambito obbligazionario, invece, se le obbligazioni societarie investment grade hanno limitato il calo allo 0,2%, gli high yield e il debito sovrano emergente hanno subito un consistente allargamento degli spread traducendosi in perdite degli indici di riferimento superiori all’1,5%.

NON SI TRATTA DI UN GENUINO ‘RISK OFF’

“Non è appropriato definire questa correzione un genuino ‘risk-off’ visti il calo dell’oro di circa il 5% nelle ultime 5 sedute, e la debolezza dello yen contro dollaro. Questi asset, che normalmente proteggono i portafogli in contesti di maggiore volatilità, non hanno adempiuto alla loro funzione” fanno sapere gli esperti di Euromobiliare Sgr.

LA CHIAVE DI LETTURA STA NEI TASSI REALI AMERICANI

Secondo i quali la chiave di lettura per comprendere quanto accade in questa fase va ricercata nel rialzo di una ventina di punti base registrato nell’ultimo mese dai tassi reali americani. “Il bilancio della Federal Reserve è invariato da qualche mese e questo sta innervosendo i mercati. In altri termini, il sostegno da parte della banca centrale statunitense sembra essere considerato insufficiente dagli investitori nell’attuale contesto caratterizzato dati macroeconomici in miglioramento ma a ritmi più contenuti, da una accelerazione dei nuovi casi di contagio e da un ritardo nell’estensione degli stimoli fiscali negli USA”, sottolineano i professionisti di Euromobiliare Sgr.

UNA DINAMICA POCO FAVOREVOLE AI MERCATI FINANZIARI

Una incertezza che è alla base del deterioramento del mix tra tassi reali e aspettative di inflazione, e che ha determinato una dinamica poco favorevole non soltanto alle attività di rischio ma ai mercati finanziari in generale. Un contesto nel quale due appuntamenti in calendario questa settimana forniranno importanti aggiornamenti macro statunitensi.

DUE APPUNTAMENTI IN AGENDA, L’1 E IL 2 OTTOBRE

“Giovedì primo ottobre l’Indice ISM manifatturiero, che misura la fiducia delle imprese USA, dovrebbe rimanere saldamente in territorio di espansione, ma senza evidenziare una ulteriore accelerazione del momentum” specificano gli esperti di Euromobiliare Sgr. I quali, per la giornata successiva, Venerdì 2 ottobre, in cui saranno pubblicati i dati sul mercato del lavoro USA relativi a settembre, prevedono un lieve calo del tasso di disoccupazione. “I nuovi posti di lavoro creati dovrebbero assestarsi sotto il milione di unità per la prima volta da maggio scorso: numeri che confermerebbero un rallentamento nel ritmo di ripresa”, concludono i professionisti di Euromobiliare Sgr.

Financialounge - Telegram