Mercati al test del ‘muro delle preoccupazioni’

Fattori di incertezza
di Virgilio Chelli 13 Settembre 2020 - 10:00

BlueBay enumera i molti fattori di incertezza che si stagliano nelle prossime settimane e che non vanno necessariamente a favore dell’assunzione di nuovi rischi di investimento

Siamo in una fase in cui è decisamente complicato farsi un’idea univoca sulla direzione complessiva del mercato: la politica monetaria accomodante continua a sostenere i prezzi, ma le valutazioni non sono competitive e l’incertezza è ancora elevata e spalmata su molti fronti, tanto da non poter escludere un calo più pronunciato dei mercati azionari, anche se non sorprenderebbe vedere gli indici ‘superare il muro delle preoccupazioni’ in assenza di fattori nuovi. Intanto in USA lo stallo sui nuovi stimoli fiscali alimenta i rischi economici, mentre la partita della Brexit si ingarbuglia. L’incertezza non va necessariamente in favore dell’assunzione di nuovi rischi di investimento e per ora sembra opportuno portare pazienza, perché davanti stagliarsi un periodo di prova.

CORREZIONE, NON DISFATTA

Sono le conclusioni di Mark Dowding, CIO di BlueBay, nella sua ‘settimana dei mercati titolata ‘Guardando avanti’ che commenta la recente volatilità nell’azionario USA osservando che dopo il rally poderoso una correzione non dovrebbe essere sorprendente. L’esperto di BlueBay osserva che gli indicatori di volatilità, come l’indice VIX, sono cresciuti anche quando il mercato si muoveva su nuovi massimi, ma anche che in un contesto di stimolo monetario la volontà di acquistare ai minimi non sembra venir meno. Per ora quindi sembra aver assistito a una correzione a breve all’interno di un mercato Toro, piuttosto che all’inizio di una disfatta che potrebbe colpire sia gli investitori che i trader.

RISCHIO BREXIT DISORDINATA

Nonostante qualche temporaneo passo indietro, molti vaccini stanno entrando nelle fasi di test, e c’è una convinzione diffusa che l’approvazione e lo sviluppo di un vaccino siano vicini. Ma una frenata deluderebbe molti in un momento in cui le economie continuano a percepire le difficoltà di operare in un contesto di restrizioni. Altro fronte aperto è la Brexit, con i tentativi di Londra di ritrattare in parte l’accordo raggiunto con l’Europa l’anno scorso che hanno acuito le preoccupazioni, rafforzando l’impressione che un ‘Governo di Incompetenti’ stia portando il Regno Unito in una direzione pericolosa. Secondo l’esperto di BlueBay questo potrebbe continuare a pesare sugli asset britannici e sulla sterlina e c’è spazio perché la situazione peggiori, aprendo la strada a un’uscita disordinata dall’Europa.

POCHE NOVITÀ DALLA BCE

Intanto i dati economici in Europa continuano a mostrare segni di miglioramento, anche se il ritmo della ripresa sembra rallentare dopo il rapido rimbalzo con la fine dei lockdown. Il meeting della Bce non ha portato grandi novità, con la politica monetaria che rimarrà ultra accomodante almeno fino a metà 2021, mentre i ragionamenti sulla possibilità che il Pepp possa essere esteso oltre giugno 2021 sono rimandate al primo trimestre dell’anno prossimo. BlueBay non dà molta importanza alla forza dell’euro, almeno finche la Bce si manterrà sul sentiero monetario già stabilito.

AUMENTATE LE EMISSIONI DI CORPORATE BOND

L’esperto di BlueBay registra anche il brusco aumento visto a inizio di settembre delle emissioni di corporate bond, anche se alla fine il volume di offerta per il resto del 2020 potrebbe essere leggermente inferiore rispetto alle stime precedenti. Nell’high yield gli spread si sono ampliati, con i titoli energetici che hanno sottoperformato a causa di prezzi più bassi per il petrolio e di una volatilità più elevata nell’azionario. Intanto gli asset dei mercati emergenti si sono mossi all’interno del range a inizio mese, anche se il credito esterno ha continuato a mostrare ritorni maggiori rispetto ai bond in valuta locale. Anche i movimenti nel forex sono stati relativamente nel range, con la sterlina che è emersa come un notevole sottoperformer.